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Hamburger alla Greca

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hamburgergreca

Sono ancora piuttosto addormentata e il mio libro di Storia dell’Arte Medievale mi attende inesorabile sulla scrivania ma la ricettina che ho provato ieri merita due righe di pubblica condivisione.
Ho salvato questa ricetta diversi mesi fa da una pagina di giornale sapendo che prima o poi avrei voluto provarla e, nonostante facesse parte di un  epico articolo sui menù per San Valentino e quindi secondo loro oramai fuori stagione, la giornata di ieri, calda e soleggiata, mi è sembrata più adatta per questi sapori un po’ forti e sfiziosi.


Nella versione originale si chiamano Hamburger Elisa, non mi è ben chiaro se fosse per rendere i piatti più “hot” (nel menù l’insalata si chiamava Anna e via dicendo..illusione di una cena nell’harem?!) o un omaggio all’ideatrice, e in tal caso spero non me ne voglia se per esigenze estetiche ho preferito rinominarli (tradotto: non me piaceva sto nome!).

ingredienti:
pane toscano
2 hamburger di carne piemontese
feta greca,
insalata verde,
4 pomodori pallini,
cipolla rossa
senape di Digione,
olive senza nocciolo o pasta di olive
peperoncino,
olio extra vergine di oliva, sale


Preparazione:
mentre fai scaldare la piastra per cuocere la carne, accendi il forno e riscalda 4 fette di pane senza farle asciugare troppo. Sulla prima fetta di ogni panino spalma due cucchiaini di feta precedentemente schiacciata e ammorbidita con le olive. Per farlo, usa una forchetta. Aggiungi una fettina sottile di cipolla rossa e una foglia di insalata lavata e asciugata. Condisci con sale, un pizzico di peperoncino e poco olio la carne e mettila a cuocere. Intanto spalma l’altra fetta del panino con un cucchiaino di senape, aggiungi  1 pomodorino tagliato a metà e l’hamburger cotto. Con attenzione chiudi con l’altra fetta di pane e ferma tutto con uno stecchino lungo guarnito con 1 pomodorino intero.

Dopo una giornata di pulizie forsennate (i vetri!!ho fatto i perfino i vetri!!) ci voleva proprio una cosa rapida ma gustosa. Gli hamburger me li sono fatti fare dal mio macellaio di fiducia, che fa cosi massaia, con una bella carne magra di vitellone (piemontese mi pare una pretesa eccessiva), belli alti e già salati.
Li ho scottati sulla griglia lasciando che rimanessero un po’ al sangue e poi “impaninati” come da indicazioni. Il primo morso è stato difficoltoso, ho tentato l’approccio con le posate ma non c’era via di scampo..si possono solo addentare come una versione un po’ più chic di un panino di McDonald’s! Oppure potete sempre mangiare i vari componenti separatamente come ha fatto IronMan cosi da non godervi tutti i sapori insieme… Sò strani sti maschi. E pure molesti: per fare la foto ha pensato bene di rovesciare un bel posacenere sul tappeto appena tirato a lucido e disinfettato quindi mentre lui fotografava e cercava la luce migliore per lo scatto, io come Rosario di Will & Grace alle sue spalle attaccavo l’aspirapolvere e ripulivo il casino.
Si sa che dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna.

Armenia Baghdighian

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