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Muffins con pomodorini secchi e patate

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Forse ci siamo. Forse inizia l’estate anche per me!

Dopo aver finalmente sostenuto il mio penultimo esame, superato la soglia dei famigerati xx anni (non si dice, no?!), smaltito buona parte degli arretrati domestici e lavorativi accumulati sono riuscita perfino prendere un po’ di sole.. e a bruciarmi, ovviamente. Chi mi conosce sa che tendo al bianco-morto, poco glamour ma pur sempre molto chic! Sono anni che mi consolo con questo mantra.

Ora bando alle ciance e recuperiamo un po’ di tempo perduto con il menù completo della cena di ieri sera, serata inaugurale della mia nuova favolosa megagalattica planetaria, giunta in dono per i miei xx anni!

Ingredienti per 12 muffins:

– 200 g di farina
– 200 g di patate viola bollite
– 10 g di lievito
– 2 uova
– 3 cucchiai di parmigiano
– 100 ml di latte
– 10 pomodori secchi
– olio
– sale

Ovviamente, manco a dirlo, le patate viola si sostituiscono con quelle normali. Io ho anche organizzato una battuta di caccia ma non le ho proprio trovate, già é difficile in più credo non sia stagione quindi evitate di perdere tempo, ve lo consiglio!
In caso invece abbiate un fornitore di fiducia spero vogliate condividerlo con me!

Iniziate ovviamente mettendo a bollire le patate, schiacciatele e tenetele da parte.
Poi frullate i pomodori secchi con il loro olio se usate quelli in barattolo o aggiungendone se usate quelli asciutti. Lavorateli con il mixer a bassa velocità per ottenere una bella crema.
Impastate la farina con le uova leggermente sbattute e un pizzico di sale.
Unite la polpa delle patate, il parmigiano, il lievito (che avrete fatto sciogliere in una parte del latte intiepidito) e il latte restante. Per ultimi aggiungete i pomodori e amalgamate bene.
Distribuite l’impasto negli stampi per muffins imburrati o oliati oppure foderati con i pirottini.

Infornate a 180 gradi per una ventina di minuti.
Io ho dovuto ripassati per altri dieci perché l’impasto era rimasto molto umido ma é anche probabile che abbia messo più patate del previsto e fossero un po’ troppo bagnati per cuocersi nei tempi. In ogni caso la prova dello stecchino non mente mai.
Sfornate e fate intiepidire.

Contando che io ne ho mangiato solo uno e sono completamente finiti direi che siano stati un successo.
Tra le varianti elaborate a tavola la più gettonata prevede l’aggiunta di qualche pezzetto di pancetta o dello speck per completare il sapore, potete provare voi e farmi sapere!

Ci tengo a ringraziare il mio super team ( Giulia, Marco e il nuovo micetto di casa cha ha allietato la serata!) che mi ha aiutato a cucinare e suggerito la ricetta anche se la realtà é che si sono auto-invitati solo per vedere la planetaria all’opera..credo non siano rimasti delusi!

Armenia Baghdighian