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Stone Brewing in Italy

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stone in rome

Il birrificio americano in Italia per presentare la nuova sede di Berlino

Greg Koch, CEO e Co-fondatore di Stone Brewing, il decimo birrificio artigianale più grande degli Stati Uniti, è sbarcato in Italia il 20 e il 21 aprile per presentare l’apertura della nuova sede produttiva europea che si trova a Berlino. Rispettivamente Milano e Roma sono state teatro di due importanti eventi che si collocano all’interno di un più ampio tour che ha toccato altri quattro paesi in Europa.

Per l’occasione in entrambe le città Greg Koch ha incontrato giornalisti, operatori di settore e il pubblico di appassionati del mondo della birra artigianale. Durante l’incontro con gli “addetti ai lavori” Greg ha illustrato in modo approfondito le ragioni che lo hanno spinto ad aprire la produzione in Europa.

Nella città meneghina, l’evento è stato ospitato da uno dei protagonisti della rivoluzione birraria italiana, Teo Musso, nel suo locale Baladin Milano, che con Greg Koch, Lorenzo “Kuaska” Dabove, beer taster di fama internazionale, e Maurizio Maestrelli, giornalista esperto del settore, sono stati protagonisti di un dibattito informale che ha toccato varie tematiche.

A Roma si è tenuto un incontro presso il Bir&Fud. Ha moderato l’incontro Andrea Camaschella, beer teller e degustatore di fama e sono intervenuti Manuele Colonna, padrone di casa e proprietario dello storico pub capitolino Ma Che Siete Venuti a Fà e Andrea Turco, fondatore di Cronache di Birra, docente e consulente di settore.

In seguito il CEO di Stone ha visitato quattro tra i templi birrari punti di riferimento della scena brassicola italiana (per Milano Baladin Milano e Lambrate Brewpub e per Roma Ma Che Siete Venuti a Fà e Open Baladin), che hanno omaggiato il birrificio statunitense con eventi Tap Takeover durante i quali è stato possibile degustare, come mai era successo prima in Italia, le interessanti creazioni di Stone Brewing.

Molti sono stati gli argomenti affrontati in occasione delle visite di Greg: dalla storia di Stone Brewing alla decisione di aprire un impianto produttivo a Berlino fino ad arrivare alla rivoluzione birraria americana e italiana che ha preso il via nel 1996.

Stone Brewing nasce come “provocazione” al mondo della birra degli States, nel 1996. Il birrificio, infatti, ha rivoluzionato il concetto di birra in America, paese in precedenza fortemente incline al consumo di prodotti industriali. La passione, l’impegno e la dedizione di Stone sono riusciti a coinvolgere e a fidelizzare una larga fetta di pubblico, arrivando a cambiare il gusto e le abitudini dei consumatori che oggi abbracciano con curiosità e partecipazione una nuova concezione di mondo birrario.

L’idea di Greg Koch prende vita da un aneddoto: l’assaggio di una bottiglia di Anchor Steam. “Ero a San Francisco e in quel preciso istante ho aperto gli occhi – ha detto il CEO di Stone – e ho deciso che dovevo mostrare alle persone un altro mondo, quello della birra artigianale”.

Da lì la nascita di Stone Brewing grazie alla collaborazione con Steve Wagner, che diventerà poi il primo mastro birraio del birrificio. Una storia lunga 20 anni fatta di difficoltà iniziali ma anche di grandi successi, che porta Greg e Steve nel 2009 a decidere di aprire un birrificio in Europa per poter garantire a tutti i clienti d’oltreoceano delle birre fresche e di qualità. “Le tipologie di birra che produciamo – ha affermato Greg – devono essere bevute entro un breve lasso di tempo dal momento in cui vengono realizzate, per poterne garantire la piena espressione aromatica e qualitativa”, condizione che non verrebbe pienamente soddisfatta se la birra provenisse dallo stabilimento californiano, visti i tempi necessari per il trasporto in Europa.

Stone Brewing ha scelto come distributore per l’Italia Ales & Co. Con l’aggiunta del nostro paese Stone attualmente è presente in 19 nazioni.

Aprire un birrificio a Berlino, nella “patria” delle birre lager, rappresenta sicuramente una scommessa per Stone Brewing: “Spesso mi viene chiesto cosa ci facciamo in Germania. Solitamente, infatti, il pubblico tedesco non apprezza particolarmente le nostre birre, troppo amare. L’esperienza mi insegna, però, che se qualcosa non piace inizialmente allora stiamo facendo la cosa giusta!”

Berlino è stata scelta dopo aver esaminato più di 130 siti in 9 paesi diversi, lavoro che ha richiesto molti anni. La Capitale tedesca, alla fine, è stata decretata come la più adatta per divenire l’hub internazionale del birrificio statunitense. I locali sorgono in un’ex fabbrica di inizio Novecento, edificio straordinario per la sua connotazione storica e industriale, della quale Greg si è letteralmente innamorato, così come a colpirlo è stata la città che la ospita, ricca di cultura underground, arte, musica e esuberanza intellettuale. Come per la nuova sede in Virginia, anche Berlino ospiterà, oltre al nuovo birrificio, un “Bistrot & Gardens”, un ristorante immerso nel verde dove poter assaporare un menu ispirato alle culture di tutto il mondo ma realizzato con ingredienti locali provenienti da piccoli produttori del posto. Le ricette delle birre, invece, non cambieranno: continueranno ad essere utilizzati luppoli americani e, com’è noto, in generosa quantità.

Stone Brewing è conosciuto per essere uno dei birrifici degli Stati Uniti più impegnati dal punto di vista ambientale. La stessa filosofia sarà applicata alla nuova sede di Berlino. Nella nuova sala di cottura si punta a risparmiare il 32% di energia termica e il 23% di acqua durante il processo di fermentazione. Tutte le birre prodotte a Berlino saranno distribuite esclusivamente in Keg e lattine d’alluminio. Queste ultime non hanno nessuna influenza sul gusto finale del prodotto, addirittura consentono una migliore e più longeva conservazione, ulteriore vantaggio rispetto alle bottiglie. Le lattine sono leggere e sostanzialmente indistruttibili. La loro forma permette, inoltre, di ottimizzare gli spazi in fase di trasporto con conseguente risparmio di tempi e costi. Ciò determina, sempre nella più ampia filosofia “green” del birrificio, di ottenere una riduzione delle emissioni di CO2 derivanti dal carburante utilizzato, che in questo modo viene ridotto sensibilmente. In merito all’uso consolidato delle bottiglie di vetro in Germania, gli studi hanno dimostrato che l’autotrasporto, lo stoccaggio, il consumo di energia supplementare derivante dai macchinari e i prodotti necessari per la pulitura per il riuso dei vuoti, non sono una scelta sostenibile e hanno un impatto negativo a livello ambientale.

Tra un sorso di birra e l’altro, aneddoti e domande, si è parlato delle dinamiche del mondo della birra artigianale che deve essere, secondo Greg Koch, scenario di una sana competizione tra compatrioti, e non tra competitor, che possa spronare gli operatori del settore a fare sempre meglio.

America, Germania, ma anche Italia ovviamente. Le ragioni che hanno portato Stone Brewing a scegliere di fermarsi per ben due tappe nello stivale sono da ricercare nella formazione birraria di Greg, avvenuta secondo le sue stesse parole, guardando al nostro paese da cui trae “ispirazione giorno per giorno e che, sulla scena mondiale della birra artigianale, è indubbiamente – continua Greg – il paese più creativo e interessante”.