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Tutte le idee per il pic-nic di Pasquetta

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picnic

Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi: questo è quello che recita un noto proverbio.

Negli ultimi anni però, complice anche la crisi è diminuito il numero degli italiani che partono per le vacanze pasquali, e in particolare in questo anno, con il calendario delle festività assolutamente sfavorevole ai cosiddetti ponti, per chi non parte la domanda di questi giorni è sempre la stessa: “che si fa a Pasquetta?” e spesso la risposta è: “boh!”. Di solito questo tipo di conversazione prosegue con l’ipotesi del tempo favorevole, che ci trova tutti d’accordo nell’organizzare un pic-nic, sul prato o al mare, poi vedremo. Il pic-nic come rito sociale risale alla Francia di fine ‘600, il termine deriva dall’unione delle parole pique (afferrare) e nique (cosa piccola), e l’idea dello spuntino all’aperto nasce dai borghesi e nobili dell’epoca che amavano concedersi fughe dai pranzi formali e momenti di relax nei boschi, e sulle rive di fiumi o laghi, finchè questa usanza divenne presto una moda in Francia, dove anche alla corte del Re Sole si organizzavano gite con carrozze e servitù al seguito, per imbandire dei veri e propri banchetti, che si sono evoluti fino a divenire nel corso delle diverse epoche lo specchio della società, raccontato anche attraverso celebri dipinti e racconti del tempo.
Tornando ai tempi nostri, in molti avranno trascorso le prime Pasquette con gli amici, portando ognuno cibi e pietanze avanzate dal pranzo di Pasqua, ma è vero che esistono almeno due tipi di pic-nic: quello con la brace, e quello senza, e la differenza è notevole dato che assolutamente vietato dalla legge (oltre che estremamente pericoloso) accendere fuochi di qualsiasi genere, se non in luoghi idonei. Per un pic-nic sul prato senza barbecue, se non si sceglie di consumare panini con formaggi, salumi, porchetta e affettati vari, il procedimento di preparazione potrebbe essere svolto la sera prima, e spesso ci consente di impiegare anche i cibi avanzati dal ricco pranzo pasquale. La lasagna è un must insieme all’abbacchio e alla parmigiana, ma considerata l’impossibilità di servire questi piatti caldi ad un pic nic, anche insalata di riso, pasta fredda, torta rustica e al formaggio, uova sode, carciofi, peperoni e salumi, sono dei suggerimenti per il menù, che non può che concludersi con le immancabili uova di cioccolata per dolce. Nella borsa da pic-nic ideale non manca il termos con il caffè, tovaglioli, bicchieri, posate e piatti di plastica e delle buste per raccogliere e buttare il tutto una volta finito il nostro pic-nic, e assolutamente da non dimenticare è il telo, meglio se c’è anche quello impermeabile come può essere una comune tovaglia di plastica da utilizzare per evitare l’umidità, e su cui pasteggiare e rilassarsi con amici o parenti. Qualcuno porterà il pallone da calcio o quello per giocare a pallavolo, e forse anche un frisbee, e tra i giochi di gruppo ancora in auge resiste ancora il rubabandiera. Una volta preparato il tutto non resta che scegliere il posto, e considerato che nella capitale e dintorni si vanta la presenza di numerosi parchi e ville storiche dove poter trascorrere tranquillamente una giornata all’aperto, come le classiche Villa Pamphili, Villa Ada, Villa Borghese, o la suggestiva Villa Gregoriana a Tivoli dove in questo periodo dell’anno vengono organizzate dal FAI le “Domeniche dei Piccoli”, ovvero giornate di laboratori e attività didattiche che coniugano divertimento e utilità. Per chi desidera godersi la Pasquetta in città negli ultimi giorni prima dell’arrivo dei pellegrini per la beatificazione di Papa Giovanni Paolo II, vale la pena tenere in considerazione l’idea di visitare i tanti musei aperti (ma non gratuiti), come il Museo Civico di Zoologia che per le famiglie con bambini organizza visite guidate per appassionare i più piccoli ai temi della biodiversità. Per chi invece sceglierà il mare al prato, consigliamo di visitare il parco Zoomarine che riaprirà in questi giorni, e magari fare una passeggiata sul lungomare approfittando dell’ordinanza di apertura facoltativa per negozi e centri commerciali, mentre proprio questo week end (tempo permettendo) è prevista l’inaugurazione della nuova stagione balneare da parte degli stabilimenti del litorale romano.

Michela Romoli

 

 

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