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BiodiversiLazio

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Molti individui diversi per la stessa specie, molte specie diverse per la stessa comunità, molte comunità diverse per lo stesso territorio.

Realizzata dall’ARP – Agenzia Regionale Parchi, Assessorato all’Ambiente e Sviluppo Sostenibile della Regione Lazio, con il contributo dell’Agenzia di Sviluppo BIC Lazio, in occasione dell’Anno Internazionale della Biodiversità 2010 e nell’ambito del programma ARP ParchinMostra 2010, domenica 17 ottobre si è inaugurata a Roma la mostra BiodiversiLazio – tra forme di vita e paesaggi presso la sede del Parco Naturale Regionale dell’Appia Antica (ingresso gratuito, fino all’1 novembre, tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00). Un progetto itinerante per valorizzare la ricchezza di tutte le forme di vita e di paesaggio custodite sul nostro territorio. Reperti naturalistici importanti – il vero cuore della mostra e tutti provenienti dalla nostra regione – immagini d’impatto, testi di semplice lettura, giochi interattivi, microscopi e giochi a disposizione di ragazzi e bambini, lungo un percorso narrativo alla scoperta della biodiversità presente nel Lazio. Concetti scientifici come quelli di “popolazione”, “specie”, “ecosistema” e “habitat” sono illustrati e resi tangibili tramite numerosi riferimenti alla nostra terra, alla biodiversità nella vita quotidiana, alle responsabilità dell’uomo.
Si parte dall’exhibit dedicato alla biodiversità genetica, nella quale i reperti aiutano a comprendere come la variabilità dei mattoni con cui è costruita la vita – DNA, geni, cromosomi – sia alla base dell’unicità di ogni essere e di ogni singola specie vivente o vissuta sulla terra. Allo scopo di comunicare come la “diversità” degli individui che formano una specie sia fondamentale per evitare, nel breve tempo, l’estinzione. Si può dire infatti che per una specie la varietà genetica dei suoi individui è come una cassetta degli attrezzi, per fronteggiare gli eventi inaspettati; più ce ne sono, meglio è. E l’uomo sfrutta da tempo immemorabile la diversità genetica per creare, grazie alla selezione artificiale, varietà di vegetali e animali che avessero delle caratteristiche più “utili” rispetto a quelle delle specie di partenza. Si prosegue il percorso espositivo con la diversità di specie all’interno di un ecosistema. Tutte le specie di un ambiente, interagendo tra loro e con gli elementi naturali, formano una fitta rete di rapporti, una comunità densa di relazioni, all’interno della quale gli individui si influenzano reciprocamente. Anche in questo caso più c’è diversità, più c’è stabilità. Se le specie sono i mattoni con cui è costruito l’ecosistema possiamo ragionevolmente pensare che togliendo alcuni mattoni la casa rimanga in piedi. Ma quanti mattoni possiamo togliere senza che la casa crolli? Qual è questo numero critico?
Un exhibit è dedicato alla ricchezza della nostra regione in fatto di biodiversità: un paesaggio speciale, sintesi dell’incontro di un’articolata geologia, di ecosistemi diversi e della presenza millenaria dell’uomo, che sorprende ancora oggi per la sua bellezza e complessità. Il Lazio infatti, che rappresenta il 5,7% della superficie italiana, con i suoi 360 km di costa, montagne che arrivano quasi a 2500 metri, pianure e colline, grotte e zone umide, continua a favorire ecosistemi diversi. E tanta biodiversità. Ben 70 specie di mammiferi sulle 113 conosciute in Italia vivono nel Lazio e 38 sulle 83 specie di anfibi e rettili. Vi nidificano 183 specie di uccelli sulle circa 240 censite in Italia. Tra le piante, 3.228 specie sulle 7.634 sinora scoperte nel nostro paese. Solo per fare qualche esempio.
Nella sezione quattro si analizza la biodiversità come dono, nel senso che generalmente si ha scarsa percezione del fatto che la vita sulla Terra, compresa quella della nostra specie, sia possibile grazie ai cosiddetti “servizi” forniti dalla biodiversità: cibo, legno, fibre tessili e principi attivi per la medicina, ma non solo. Gli ecosistemi hanno una funzione stabilizzatrice, dal momento che, ad esempio, assorbono gli inquinanti e depurano le acque, ma sono costantemente minacciati dalle azioni dell’uomo che potrebbero portare alla loro estinzione: la distruzione degli habitat; le specie aliene invasive introdotte dall’uomo per incuria, ignoranza o malcostume; l’inquinamento e i conseguenti cambiamenti climatici; lo sfruttamento non sostenibile delle risorse naturali.
Va in questa direzione l’impegno costante da parte dell’ARP – prima e finora unica agenzia regionale in Italia – istituita nel lontano 1993 – completamente dedicata al Sistema delle aree naturali protette regionali: tenere viva l’attenzione nei confronti della difesa della nostra biodiversità.
[Per maggiori informazioni: info Appia Antica, tel 06 5135316, tutti i giorni dalle 9:30 alle 17:30, email: puntoappia@parcoappiaantica.it; Numero Verde Agenzia Regionale Parchi 800.021.431, dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 13:00, o all’indirizzo web www.parchilazio.it]

Ilaria Campodonico