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Eco-drive: 10 regole per una guida sicura

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Scopri come risparmiare carburante e migliorare il comfort di guida
Siamo un popolo amante della cucina, dell’arte e… delle comodità! Fare a meno dell’auto? Mai! L’auto è l’elemento di punta per tutti e in attesa di cambiare le nostre abitudini, possiamo almeno optare per soluzioni più “Eco” e scegliere auto a basso impatto ambientale, ma soprattutto,  migliorare il nostro stile di guida.
Negli ultimi decenni la tecnologia e le prestazioni di tutti i motori sono migliorate rapidamente, oggi è facile trovare auto Eco-fiendly a bassa emissione di sostanze inquinanti, ma dall’altro lato, solo questo non basta, è importante che da parte nostra ci sia un’attenzione particolare per la manutenzione del veicolo, ma anche un corretto comportamento al volante; sono questi i veri segreti per ridurre i consumi. Per questo vi consiglio di dare un’occhiata al Programma Europeo di Guida Consapevole dell’ambiente, chiamato Eco-drive; un manuale di formazione alla guida, professionale e occasionale, utile per tutti e per qualsiasi automezzo, ma soprattutto capace di garantirti risparmio, meno incidenti e riduzione delle emissioni e dei livelli di inquinamento acustico.
Molti paesi europei hanno già adottato con successo programmi di guida sostenibile, ma quali sono i dieci principi fondamentali di Ecodrive? Vediamoli insieme:
Cambia marcia più presto possibile: ?passando alla marcia superiore a 2000 giri/m (per i diesel) o 2.500 giri/m (per benzina) il motore è più efficiente e si riducono consumi almeno del 6-7%
Mantieni una velocità costante: in accelerazione si consuma di più e una parte di questa energia viene sprecata in frenata; guidare ad una velocità moderata (70-80 km/h) e costante richiede meno energie. Senza brusche accelerazioni e frenate i consumi scendono del 10%
Sopra i 110 km/h i consumi crescono rapidamente, a 130 aumentano del 30%. Anche l’inquinamento ne risente: passare da 50 a 100 all’ora significa quadruplicare i fumi, venti macchine che viaggiano a 2000 giri al minuto producono lo stesso rumore di una sola auto a 4000 giri
Anticipa gli andamenti del traffico: per guidare ad una velocità costante è importante anticipare il traffico circostante. È bene evitare accelerazioni e frenate inutili e valutare la velocità ottimale da tenere, come in prossimità di semafori e in caso di sorpasso di ciclisti o veicoli lenti; limitando l’uso dell’impianto frenante si risparmia fino all’8%
Decelera per tempo: quando occorre rallentare o fermarsi, rilascia l’acceleratore per tempo, lasciando l’auto in marcia.? Meno 3% di consumi
Spegni il motore in coda: spegni il motore quando sei in coda, per esempio ad un attraversamento ferroviario, a un semaforo, o se stai aspettando qualcuno. Quando lo riaccendi nuovamente non premere l’acceleratore, il motore è già caldo. ?Si risparmia fino al 10%
Rispetta i limiti di velocità: guidare nei limiti di legge, evita multe e incidenti e rende il viaggio meno stressante.
A 100 km/h occorrono 60/70 metri per fermarsi completamente. Attenzione a ciclisti e pedoni in prossimità di semafori, strisce pedonali e marciapiedi.? In un percorso autostradale di 150 Km, viaggiando a 110 Km/h invece di 130 Km/h si consuma il 25% di carburante in meno e si arriva a destinazione solo 12 minuti dopo (su un’ora e un quarto di viaggio!)
Via i carichi inutili: con un carico di 100 kg su un veicolo di classe media (1.500 kg), i consumi aumentano di circa il 7%
Occhio agli optional: sistemi di condizionamento d’aria, grandi impianti di amplificazione e sistemi di riscaldamento, possono aumentare notevolmente il consumo di carburante. Ad esempio, raffreddare l’abitacolo di 8 gradi, con temperature esterne superiori ai 25 gradi e specialmente quando si staziona nel traffico, aumenta il consumo del 16-20%
Attenzione all’aerodinamica: portapacchi e portasci incrementano il consumo del 5-8%, contenitori aerodinamici di bagagli del 16%, pacchi ingombranti scoperti anche del 40%
E ora vediamo quali sono le prime classificate nella ‘top ten’ 2010 delle auto a minor impatto ambientale (a cura di Legambiente e ATA, associazione svizzera traffico e ambiente):
Toyota Prius 1.8, ibrida elettrico-benzina con soli 89 gr di CO2 per km, rinnovata nel design e comoda nelle dimensioni
Toyota iQ 1.0, la più piccola 4 posti al mondo, in soli 298 cm di lunghezza concentra: linea apprezzabile, standard di sicurezza, comfort, abitabilità e tenuta di strada. Appena 99 gr di CO2 e un consumo medio di 4,2 1/100 Km
Nissan Pixo 1.0 Gpl Eco Easy, city car a 5 porte e 4 posti con consumi, emissioni e costi di gestione sostenuti. La versione benzina/gpl, richiede 4,4 litri di benzina o 5,9 di gpl per 100km. 103 g/km di C02, rilasciati viaggiando a benzina, 96 se si sfrutta il gpl
Se volete conoscere la classifica completa delle 10 auto più ecologiche in commercio, potete consultare il dossier ‘EcoAuto’ stilato da Legambiente.
In ultimo, lo sapevate che un’auto in città costa (spese, manutenzione, carburante, ecc..) fino a 6 mila Euro l’anno?? E la maggior parte delle volte per tenerla ferma a bordo marciapiede!
L’automobile è indispensabile per tanti fattori, e quindi c’è chi non ne potrebbe mai fare a meno, d’altro canto però, possiamo cercare di sfruttare anche tante forme di mobilità sostenibile che la nostra città mette a disposizione e, in questo modo, contribuire al miglioramento della qualità dell’aria e anche del nostro stile di vita.

Maria Linda Muzi