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Edifici “green”: creare valore con la sostenibilita’

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I cambiamenti climatici e il tasso di inquinamento nel mondo, hanno reso indispensabili l’identificazione di soluzioni che permettano, a lungo termine, livelli di crescita sostenibile.

È importante, oggi, che si gettino le basi per una ‘cultura’ diffusa e basata sui principi di sostenibilità, ma soprattutto sulla sensibilizzazione dell’opinione pubblica e delle stesse istituzioni su questi principi.
Il termine green building indica, a livello internazionale, un edificio progettato, costruito e gestito secondo standard di sostenibilità ed efficienza. In italiano possiamo tradurlo come bioedilizia, bioarchitettura o progettazione ecocompatibile.
I Green Building, sono edifici che utilizzano meno risorse per la costruzione e la manutenzione, anche se la contraddizione vuole che siano ritenuti troppo costosi per i costruttori e gli acquirenti. È vero?
Secondo alcuni studi potrebbe verificarsi un incremento iniziale dei costi di costruzione, stimato al 2%, ma a lungo termine ci si potrebbe attendere poi un risparmio pari ad oltre dieci volte tanto, nell’arco del ciclo di vita dell’immobile.
Negli Stati Uniti, i compratori puntano ormai quasi esclusivamente su abitazioni sostenibili e da poco è stato superato il traguardo dei 10mila edifici residenziali certificati Leed (Leadership in Energy and Environmental Design), la principale certificazione di bioedilizia negli Stati Uniti gestita dal Green Building Council.
Questa certificazione Leed è presente anche in Italia ed è gestita dal Green Building Council Italia, un ente non profit con sede a Rovereto (Trento).
La Gbc Italia (Green Building Council Italia), é l’organismo promosso dalla società consortile Distretto Tecnologico Trentino, che ha introdotto lo standard LEED nel nostro paese, a partire da Aprile 2010.
Standard che va velocemente affermandosi in Italia, come nuovo leader mondiale per le costruzioni eco-compatibili: esaltare le caratteristiche ‘verdi’ degli immobili conferendo loro un valore aggiunto nel mercato immobiliare, riduzione dei consumi energetici annui di circa il 10%, un risparmio energetico e idrico, la riduzione delle emissioni di CO2, il miglioramento della qualità ecologica degli interni. Tutti fattori che rendono grande il beneficio di questi edifici, che oltretutto godono anche di minori costi operativi e di manutenzione.
Sebbene la costruzione di edifici eco-friendly può essere, all’inizio, più costosa della costruzione di edifici tradizionali (a causa della scarsa conoscenza dei materiali e della applicazione di nuovi concetti non ancora adeguatamente esplorati), nel lungo termine i costi di funzionamento possono più che compensare i più elevati costi di costruzione. In poche parole, costi operativi più bassi e ritorno sugli investimenti.
Infine, i nuovi edifici LEED sono spesso beneficiari di incentivi, da parte dello Stato e delle Amministrazioni locali. Quindi questi nuovi progetti di costruzione, non costituiscono solo un vantaggio per l’ambiente, ma anche per se stessi, i loro futuri occupanti e gli investitori.
La sede dell’Ifad a Roma (Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo) è il primo edificio in Italia certificato LEED EBOM (Leed Existing Buildings Operation and Maintenance). Riconoscimento conferitogli nel 2010 quale edificio esistente ‘a prova di ecologia’ da Habitech, ente che si occupa del supporto, l’innovazione e lo sviluppo di progetti e servizi nei settori dell’edilizia sostenibile, dell’energia e della mobilità alternativa.
Fra i più importanti livelli prestazionali raggiunti sull’edificio troviamo: una riduzione dei consumi energetici annui di circa il 10%, il tasso di riciclaggio dei rifiuti prodotti da beni di consumo pari all’88% e quello da beni durevoli pari al 100%, il 100% dell’energia elettrica utilizzata proveniente da fonti rinnovabili e certificata, l’82% di tutte le apparecchiature elettriche ad elevato risparmio energetico e certificate Energy Star, le materie prime per gli arredi contenenti legno certificato FSC e materiale riciclato.

 

Il mercato di oggi, è sempre più orientato verso la sostenibilità intesa come abbattimento dei costi di gestione e mantenimento dell’investimento nel tempo, e questo non può che portare ad un incremento del valore dell’immobile ‘green’ sia come tendenza per il mercato odierno che per quello futuro.
La qualità di un immobile è l’elemento in grado di differenziarlo immediatamente da tutti gli altri ed è quindi una risorsa essenziale in un mercato competitivo e variegato. Se poi la qualità è, oltretutto, evincibile e quantificabile grazie a specifiche certificazioni è chiaro che essa può davvero divenire la risorsa strategica per il successo di sempre maggiori progetti immobiliari.

Maria Linda Muzi