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Nasce E-go, il car-sharing ecosostenibile

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ego roma tre car

Grazie all’accordo tra Roma Tre ed Enel arriva il primo progetto di car-sharing elettrico riservato ad un ateneo

Secondo i dati presentati da Legambiente ad inizio di questo anno Roma è stata inserita nell’elenco delle tre città più inquinate d’Italia ed è presente, purtroppo, nella lista delle città europee con la più alta concentrazione di PM10, le polveri fine di cui si è tanto parlato nel 2015 e che hanno portato l’Italia a dover scegliere tra blocchi totali della circolazione o targhe alterne. Roma, nel tentativo di migliorare una situazione sempre più critica, si sta muovendo molto sotto il profilo della sostenibilità e del monitoraggio delle auto in circolazione grazie al car-sharing. Dopo i successi di Enjoy, Car2go ed ora Share’ngo, che in tutta Italia in soli sei mesi ha venduto più di un milione di minuti di fruizione, Enel rilancia e si affida ai giovani investendo su E-go. Il progetto nato proprio dalla collaborazione tra Enel e l’Università degli Studi di Roma Tre è, almeno inizialmente, riservato a studenti, docenti e personale amministrativo dell’ateneo, ma, come sottolineato dal Rettore di Roma Tre Mario Panizza la speranza di tutti è che “possa essere implementato fino a raggiungere più utenti possibili”. La prima fase del progetto, che durerà fino al 31 dicembre, consiste in una sperimentazione su cento utenti selezionati dall’Università, che avranno a disposizione 30 veicoli elettrici (10 Zoe e 20 Twizy) e 30 postazioni di ricarica (installate presso 4 parcheggi dell’Ateneo). Dal primo gennaio partiranno, invece, le tariffe ad hoc (noleggio a minuto, tariffe giornaliere, etc). Il progetto prevede la nascita contestuale di un Think Tank, un gruppo di analisi, di studenti che analizzeranno i dati, creeranno la campagna promozionale del servizio all’interno dell’ateneo e contribuiranno alla creazione di un ecosistema nel quale sviluppare idee innovative di mobilità. Gli studenti inoltre saranno inseriti in un percorso virtuoso di formazione su tematiche inerenti mobilità sostenibile e sharing economy, con la possibilità di partecipare a talk dedicati con manager Enel o personalità del mondo dell’impresa, accademico, istituzionale. “Il rapporto di partnership con Enel è l’occasione per mettere a disposizione della comunità d’ateneo servizi all’avanguardia, nel completo rispetto dell’ambiente” ha sottolineato Stefano Carrese, delegato del rettore per la Mobilità sostenibile di Roma Tre. “Si tratta di un passo avanti fondamentale nel processo di integrazione fra l’ateneo e l’azienda sul tema della mobilità sostenibile studentesca. ‘E-go Car Sharing’, che riteniamo essere un momento alto di collaborazione fra ricerca universitaria e tecnologia industriale, rappresenta inoltre una prima volta assoluta, sia per Roma Tre sia per il nostro partner”. E-go si presenta, dunque, come un progetto ambizioso che guarda al futuro, investendo sui giovani per creare, proprio per loro, un mondo più sostenibile grazie ad una serie di scelte che anche prima della loro realizzazione sono già vincenti. 

Marco Etnasi

Nasce E-go, il car-sharing ecosostenibile

Grazie all’accordo tra Roma Tre ed Enel arriva il primo progetto di car-sharing elettrico riservato ad un ateneo

 

Secondo i dati presentati da Legambiente ad inizio di questo anno Roma è stata inserita nell’elenco delle tre città più inquinate d’Italia ed è presente, purtroppo, nella lista delle città europee con la più alta concentrazione di PM10, le polveri fine di cui si è tanto parlato nel 2015 e che hanno portato l’Italia a dover scegliere tra blocchi totali della circolazione o targhe alterne. Roma, nel tentativo di migliorare una situazione sempre più critica, si sta muovendo molto sotto il profilo della sostenibilità e del monitoraggio delle auto in circolazione grazie al car-sharing. Dopo i successi di Enjoy, Car2go ed ora Share’ngo, che in tutta Italia in soli sei mesi ha venduto più di un milione di minuti di fruizione, Enel rilancia e si affida ai giovani investendo su E-go. Il progetto nato proprio dalla collaborazione tra Enel e l’Università degli Studi di Roma Tre è, almeno inizialmente, riservato a studenti, docenti e personale amministrativo dell’ateneo, ma, come sottolineato dal Rettore di Roma Tre Mario Panizza la speranza di tutti è che “possa essere implementato fino a raggiungere più utenti possibili”. La prima fase del progetto, che durerà fino al 31 dicembre, consiste in una sperimentazione su cento utenti selezionati dall’Università, che avranno a disposizione 30 veicoli elettrici (10 Zoe e 20 Twizy) e 30 postazioni di ricarica (installate presso 4 parcheggi dell’Ateneo). Dal primo gennaio partiranno, invece, le tariffe ad hoc (noleggio a minuto, tariffe giornaliere, etc). Il progetto prevede la nascita contestuale di un Think Tank, un gruppo di analisi, di studenti che analizzeranno i dati, creeranno la campagna promozionale del servizio all’interno dell’ateneo e contribuiranno alla creazione di un ecosistema nel quale sviluppare idee innovative di mobilità. Gli studenti inoltre saranno inseriti in un percorso virtuoso di formazione su tematiche inerenti mobilità sostenibile e sharing economy, con la possibilità di partecipare a talk dedicati con manager Enel o personalità del mondo dell’impresa, accademico, istituzionale. “Il rapporto di partnership con Enel è l’occasione per mettere a disposizione della comunità d’ateneo servizi all’avanguardia, nel completo rispetto dell’ambiente” ha sottolineato Stefano Carrese, delegato del rettore per la Mobilità sostenibile di Roma Tre. “Si tratta di un passo avanti fondamentale nel processo di integrazione fra l’ateneo e l’azienda sul tema della mobilità sostenibile studentesca. ‘E-go Car Sharing’, che riteniamo essere un momento alto di collaborazione fra ricerca universitaria e tecnologia industriale, rappresenta inoltre una prima volta assoluta, sia per Roma Tre sia per il nostro partner”. E-go si presenta, dunque, come un progetto ambizioso che guarda al futuro, investendo sui giovani per creare, proprio per loro, un mondo più sostenibile grazie ad una serie di scelte che anche prima della loro realizzazione sono già vincenti.

 

Marco Etnasi

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