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Pesticidi a Roma: a rischio salute dei cittadini e ambiente

WWF, European Consumers, Equivita, Anchise e FederBio denunciano la pericolosità dei pesticidi utilizzati nelle pratiche di disinfestazione sul territorio ed ambito urbano

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I PESTICIDI – Sommando i consumi nelle attività agricole con quelli delle zone fortemente antropizzate, si comprende perché l’Italia da sola, utilizzi più del 50% degli insetticidi adoperati all’interno dell’Unione Europea. Questo accade perché siamo l’unico paese in UE ad utilizzare su scala nazionale tonnellate di pesticidi, dalla primavera fino all’autunno inoltrato. Il tutto avviene con il benestare delle amministrazioni comunali che come ammonimento utilizzano la pericolosità delle zanzare, in particolare della zanzara-tigre (Aedes albopictus) perché potenziale portatrice di malattie quali Chikungunya e la Dengue. La categoria più a rischio per l’esposizione ai pesticidi tossici è quella dei bambini, anche in fase gestazionale e quindi ancora all’interno dell’utero materno. I casi, che negli anziani sono sempre più numerosi, vengono manifestati tramite la SCM ovvero “Sensibilità Chimica Multipla”. Malattia che viene riconosciuta in Germania e Stati Uniti, ma non in Italia, dove le persone affette, vengono accolte dall’associazione Anchise.

CAMBIA LA TERRA – Gli insetticidi sono tossici, oltre che per la salute dei cittadini, anche per l’ecosistema. “Cambia la terra” è infatti un progetto culturale promosso dal mondo del biologico e sostenuto dall’associazionismo e dalla ricerca, per far crescere la consapevolezza sui danni dell’agricoltura chimica alla salute, all’ambiente, alla coesione sociale ed all’economia stessa. Il proposito è quello di mettere in evidenza tematiche che da anni a questa parte sembrerebbero dimenticate. Ad esempio è ingiusto inquinare il mondo, perché inquinando l’ecosistema avveleniamo anche gli esseri umani. Nel caso della “lotta alla zanzara-tigre”, la quale sembra appunto sviluppare una resistenza ai veleni utilizzati, grazie a ceppi sempre più resistenti alle sostanze chimiche; oltre ad un avvertimento su rischi e problematiche, si cerca un’alternativa nel biologico.

ROMA – Nonostante il comune di Roma, abbia pubblicato sul sito ufficiale che sono vietati i trattamenti adulticidi nelle aree naturali protette e nei siti della rete Natura 2000; e sebbene sembri privilegiare prodotti biologici anche per i larvicidi, a base di Bacillus Thurigensis e Sphaericus completamente atossico e dotato di elevata efficacia contro qualsiasi forma di larva di zanzara, nella maggior parte dei casi, siamo ancora lontani da un chiarimento effettivo. L’Ordinanza capitolina è stata firmata solo a maggio 2018, quando è scientificamente provato che per evitare la proliferazione della zanzara tigre è molto più efficace l’azione su focolai larvali che trovano il loro habitat ottimale nelle zone stagnanti con i primi caldi, e quindi a marzo/aprile. Resta comunque importante una corretta informazione sulle possibili criticità dei prodotti utilizzati e i vari sistemi che si posso adoperare, cercando come prima cosa la salvaguardia di cittadini ed ambiente.

Alice Conti