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Roma, con le Start Up si accende il futuro

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digital energy start up finaliste

Green for Life vince il bando sulla riqualificazione urbana e nasce la prima Accademia di Start Up

La parola start up è una parola che affascina. Se si volesse tentare una traduzione del termine ampia e fantasiosa, Start si tradurrebbe con inizio, mentre la parola up sarebbe associata al pensiero di qualcosa che punta in alto, qualcosa di vincente. Insomma, senza andare troppo alla ricerca della traduzione letterale, start up dà l’idea di investimento nel futuro.
In questo termine infatti si identificano tanti giovani che partendo da un’intuizione imprenditoriale, cercano finanziamenti, così che quel progetto innovativo sia il fischio d’inizio per avviare una grande impresa. Le principali caratteristiche di chi vuole lanciare una start up sul mercato devono necessariamente essere creatività, volontà di mettersi in gioco e spirito di iniziativa, accompagnate da una buona dose di competenza nel creare un piano di fattibilità economica. Il cosiddetto Business Plan, per tornare alle definizioni anglofone che più danno l’idea di competere con una realtà internazionale, è fondamentale a calcolare tempi e costi volti a rendere una impresa start up operativa. Occorre, dunque, tenere gli occhi aperti e non perdere di vista i bandi promossi da vari Ministeri o dal Parlamento Europeo, attraverso i quali vengono selezionate le idee vincenti e finanziate con fondi nazionali od europei, o anche concorsi promossi da privati come nel caso di “Smart FOR Cities” il concorso istituito da Smart Italia, in partnership con H-FARM, per migliorare la qualità della vita in città. Il concorso chiedeva di ideare un progetto realizzabile in 3 mesi con un budget fino a 50.000,00 €. Un Comitato di esperti ha valutato la pertinenza, l’originalità e la fattibilità dei tanti lavori presentati, scegliendo come vincitrici due giovani ragazze romane, con il progetto “Green for all”. Il concorso ha premiato quella start up che è riuscita a dare un’idea nuova a chi vive in città: avere un piccolo spazio verde personale ed unico nel suo genere nella propria abitazione. Infatti, “Green for all” – sottolineano le due giovani vincitrici – “ha l’obiettivo di portare qualità in contesti periferici dove manca spazio esterno nel quale poter avere presenza di verde. Si tratta di una sorta di serra da installare su edifici esistenti o nuovi edifici in grado di produrre energia da fonti rinnovabili, recuperare le acque piovane, depurarle e permettere il loro riutilizzo. A tutto questo si associa la presenza di un piccolo orto per la coltivazione domestica e una compostiera per il riciclaggio rifiuti organici. Il sistema è interamente realizzato in materiali riciclati e riciclabili e permette a ognuno che lo voglia di realizzare una piccola rivoluzione verde nella propria abitazione”.
Insomma, un vero e proprio giardino pensile, un’idea di design che si potrebbe definire ambientale ma che soprattutto lancia un grande messaggio: l’importanza di prendersi sempre cura dell’ambiente, partendo dal rispetto per un piccolo fazzoletto di verde all’interno delle nostre case.

Allo stesso tempo a Roma nasce la prima Accademia per start up. Il MEMOTEF dell’Università “La Sapienza”, ovvero il Dipartimento Metodi e Modelli per l’Economia, il territorio, la finanza, in collaborazione con MANDS, Scuola di Business specializzata in Finanza, Marketing e Comunicazione, offre la possibilità di frequentare sei seminari di livello post universitario. Si passa infatti dal sostegno all’avvio d’impresa al supporto dell’assolvimento delle pratiche burocratiche, alla ricerca delle risorse umane e dei partner industriali, alla promozione di occasioni d’incontro con i finanziatori, alle partnership tra atenei universitari e imprese, all’utilizzo di spazi in coworking e alla presentazione di esperienze e casi di successo. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.lostartupparo.it; la domanda per partecipare alle selezioni scade il 30 marzo 2015 e saranno selezionati un massimo di 30 persone.
Programmi di formazione come questo e i tanti bandi che vengono promossi dalle istituzioni stanno dando la giusta importanza alle giovani idee: finanziare una start up oggi, vuol dire investire sul futuro della nostra città e del nostro paese domani.

Antonella Melito