Home Rubriche Go Green

Roma ecologica e sostenibile: per una citta’ a misura d’uomo

SHARE

“Eco & the city”, giornata sulle tematiche ambientali e la mobilità sostenibile. Blitz dei ciclisti urbani: “Basta parole: il traffico uccide”. Il cambiamento climatico, la mobilità ciclabile, le politiche ecologiche: temi attorno a cui si è dibattuto all’Aranciera di San Sisto, mercoledì 24 novembre,  per la giornata “Eco & the city”. Una serie di incontri patrocinata dall’Assessorato all’Ambiente di Roma Capitale che è stata anche l’occasione per presentare il rapporto “Città sostenibili: Roma” di Siemens Italia realizzato dall’Istituto Piepoli.
Lo studio Siemens  ha evidenziato come Roma, che risulta la città italiana con il maggior numero di parchi, abbia un’ottima efficienza nella produzione di energia elettrica con pannelli solari e presenti valori allineati alla media nazionale per trasporti, consumo energetico, acqua e produzione di CO2. Lo studio rientra nell’ambito di un progetto di ricerca Siemens sulla sostenibilità ambientale di dieci città italiane, per affrontare la sfida di uno sviluppo sostenibile. “Nella lotta al cambiamento climatico il ruolo delle città, in cui ormai vive oltre la metà della popolazione mondiale, è sempre più rilevante: il 75% dei consumi di energia e l’80% delle emissioni di gas serra derivano dalle aree urbane, – spiega Federico Golla, amministratore delegato di Siemens Italia – In questo scenario è importante non solo conoscere le principali sfide legate alla tutela del territorio, ma anche essere in grado di proporre soluzioni che possano assicurare tre obiettivi centrali: la qualità della vita per i cittadini, la competitività e lo sviluppo sostenibile”.
La presentazione del progetto ha preceduto la tavola rotonda su “Città sostenibili: best practice e proposte per centri urbani a misura d’uomo” a cui hanno preso parte l’Assessore alle Politiche Ambientali Fabio De Lillo e i delegati degli sponsor-partner della giornata: Siemens, Nissan ed Enel. Sebbene il rapporto abbia messo in evidenza alcuni fattori positivi nella gestione sostenibile della città, non sono mancate polemiche e critiche verso l’amministrazione rispetto alla gestione del verde pubblico e della mobilità.
Così la presa di parola dell’Assessore de Lillo per presentare la giornata è diventata occasione per un blitz di protesta da parte dei ciclisti urbani di Roma del coordinamento “Di traffico si muore”. Una protesta pacifica e silenziosa che i ciclisti hanno inscenato srotolando  uno striscione in inglese che recitava: “Una passeggiata per le strade di Roma? Fareste meglio ad andare in un’altra città. Il traffico di Roma uccide, andate da qualche altra parte”. “Siamo stanchi delle parole, vogliamo i fatti”, hanno scritto i ciclisti in un comunicato, ricordando rischi e problematiche di una città sostanzialmente priva di piste ciclabili (costatando che i pochi chilometri di strade dedicate alle biciclette sono abbandonate all’incuria o destinate a parcheggi abusivi di auto e camion)  e con una preoccupante serie di incidenti, an
che mortali, dovuta ad  selvaggio traffico automobilistico e alla mancata tutela della mobilità su “due ruote”.
Non si fa attendere la risposta dell’Assessore de Lillo che punta il dito contro “alcune associazioni ambientaliste che disegnano scenari apocalittici” e si appresta ad elencare “la complessa situazione ereditata dalle precedenti amministrazioni e, di conseguenza, i piani e le proposte avanzate dall’attuale governo cittadino”.
In questo contesto, il rapporto Siemens – Istituto Piepoli sulla città di Roma è il punto di partenza per affrontare il dibattito sui temi e le azioni d’intervento volte a fare di Roma una città più sostenibile.
Il rapporto evidenzia come il verde pubblico sia una delle eccellenze della capitale, che gode di una situazione territoriale e ambientale estremamente favorevole: è il Comune italiano con il maggior numero di parchi verdi, il più grande centro agricolo d’Europa, con la fascia costiera più estesa del Continente, e ha una bassa densità abitativ
a. L’intento da parte dell’assessorato all’Ambiente di impiegare maggiori risorse per la riqualificazione e valorizzazione di tale patrimonio prescinde però da una seria analisi delle condizioni di degrado e di abbandono che caratterizzano  molte ville e parchi comunali .
Rispetto alle criticità relative al
traffico urbano, il Piano di Mobilità cittadino promosso dall’amministrazione di Roma Capitale intende riorganizzare il trasporto pubblico di superficie, potenziare la rete tranviaria e metropolitana e promuovere modalità di trasporto collettivo di nicchia (taxi collettivo, car sharing, car pooling, ecc.).
Per quanto riguarda le emissioni di CO2  i valori risultano sostanzialmente nella media nazionale. Tra le tante iniziative intraprese dal Comune e dalla Provincia di Roma l’adesione al “Patto dei Sindaci” che impegnerà la città, unilateralmente entro il 2020, a ridurre le proprie emissioni di CO2 di almeno il 20% rispetto ai valori del 1990.

L’aspetto preoccupante, inoltre, riguarda la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, che presenta valori negativi in tutti gli indicatori analizzati dall’Istituto Piepoli. La raccolta differenziata dei rifiuti urbani raggiunge quota 20%, contro una media nazionale di quasi dieci punti più elevata. Questa situazione di effettiva difficoltà, considerata “il più importante problema della città di Roma dopo il traffico”, è in lenta evoluzione anche se lo stesso dibattito  non ha contemplato proposte e azioni di intervento concrete sul tema della raccolta differenziata e dello scottante problema delle discariche cittadine, rimandando tutto alla presentazione del nuovo “piano rifiuti” della Regione Lazio.
Infine, il rapporto evidenzia come tutti gli indicatori riferiti all’inquinamento dell’aria in città presentino valori sopra la media nazionale sia per quanto riguarda i valori delle polveri sottili (PM10: 3.400 tonnellate all’anno a fronte di una media nazionale di circa 1.200 tonnellate) che del monossido di carbonio (CO: 126.700 tonnellate all’anno contro la media nazionale di 40.717) .

Gabriele Simmini