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Stagione venatoria: l’appello degli Animalisti contro la preapertura

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cacciatori gruppo

Fauna a rischio dopo un’estate particolarmente torrida

IL CALENDARIO – Nel giugno scorso la Regione Lazio ha reso noto il calendario della stagione venatoria 2016/2017. Il via libera alla pratica della caccia è fissato per il prossimo 18 settembre, per concludersi il 30 gennaio 2017. Il nuovo calendario è stato approvato con decreto del Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, in conformità con le disposizioni normative comunitarie e nazionali, avvalendosi della partecipazione delle associazioni venatorie, agricole e ambientaliste rappresentate al tavolo faunistico-venatorio regionale e dell’acquisizione dei pareri dell’ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. 

LE GIORNATE DI PREAPERTURA – Ma a riaprire il dibattito sono state le due giornate di preapertura previste nel calendario: il primo e il 4 settembre. A fronte delle difficili condizioni meteo registrate quest’estate, è arrivato l’appello dell’Associazione Animalisti Italiani Onlus: “Un’aggiunta particolarmente grave e inaccettabile dopo un’estate dal caldo record che ha causato incendi nel parco del Pineto e in altre zone protette – spiegano gli attivisti in una nota – Le condizioni metereologiche hanno provocato siccità e hanno messo a repentaglio la sopravvivenza degli animali. Nelle campagne le pozze d’acqua sono disseccate e i frutti selvatici spesso non hanno prodotto le bacche, fonte di alimentazione per tanti animali”. 

I RISCHI PER LA FAUNA – Queste condizioni particolarmente difficili, unite alle due giornate di preapertura della stagione venatoria, potrebbero causare gravi danni “ad una fauna già stressata dalle conseguenze di questa torrida estate”. Sul piano istituzionale gli animalisti ricordano che in passato l’Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione dell’Ambiente, massimo organo scientifico statale del settore in Italia, “aveva esortato a sospendere le preaperture a seguito di stagioni particolarmente calde, per preservare la vita degli animali selvatici”.

L’APPELLO – L’appello lanciato da Walter Caporale, Presidente dell’Associazione Animalisti Italiani Onlus, è indirizzato al Governatore Zingaretti, “affinché non venga aggravata una situazione già critica. La preapertura rappresenta un assurdo favore fatto ai cacciatori e un colpo durissimo per i tanti animali delle zone verdi del Lazio. Già nel regolamento emanato a giugno, purtroppo, la Regione aveva preso provvedimenti insensati come l’innalzamento, da due a tre, dei capi pro-capite di cinghiale che si possono abbattere. Abbiamo ingoiato questo boccone amaro – seguita Caporale – ma ora non possiamo accettare che le pallottole dei cacciatori diano il colpo di grazia ad animali già provati dal caldo e dalla siccità. Non è più sensato tutelare l’ambiente invece di compiacere i cacciatori istituendo addirittura giornate extra di distruzione della fauna?”.

Leonardo Mancini

 

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