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Calcio a 8: dalla A2 alla serie A, la nuova stagione dell’Atletico Tor Marancia

Cirulli: “Il nostro obiettivo è salvarci prima possibile, la triade lavora all’unisono”

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Dopo la straripante annata della scorsa stagione torna a parlare l’Atletico Tormarancia. La cena di presentazione della Serie A 2017/2018 è un’occasione per chiarificare il futuro della squadra vincitrice della scorsa Serie A2. Semplice neopromossa o outsider?

Umiltà, lavoro, testa bassa e pedalare: il presidente Fabio Cirulli traccia il filo conduttore che dovrà al più presto portare l’Atletico Tormarancia a quota 40 punti e ottenere una salvezza tranquilla. Il salto di categoria è un fattore da gestire e da non prendere sottogamba:

“Il nostro obiettivo è salvarci prima possibile e fare i 40 punti. Dobbiamo volare bassi perché siamo una neopromossa ed è la prima volta che affrontiamo la Serie A. Prima raggiungiamo i 40 punti, poi saremo tranquilli”.

Il Tormarancia entra nella storia e la storia della Lega entra nel DNA del Tormarancia. Si guarda al gruppo, ad uno stile dirigenziale che nel panorama del Calcio a 8 romano non ha eguali. La triade Cirulli-Sacco-Caterini si appresta a solcare il palcoscenico più prestigioso. Il passato non conta più, così come perdono rilevanza gli screzi nati a seguito di una stagione faticosa. Cirulli rafforza ulteriormente la triade:

“Siamo tre persone che lavorano all’unisono. Ci eravamo separati ma in realtà non è mai stato realmente così. È stata una stagione lunga e logorante, il girone della nostra Serie A2 è stato difficilissimo”.

L’odore della rappresentativa arriva anche da quelle parti, una situazione stimolante che può spingere tutti a metterci qualcosa in più:

“Molti giocatori vengono e cercano di dare il massimo perché sanno che c’è la possibilità di essere chiamati nella rappresentativa. Si faranno tournée all’estero e ci si confronterà con altre realtà”.

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