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EUR: La Cittadella dello Sport resta chiusa per un disguido amministrativo

Problemi sulla proprietà dei terreni divisa tra Comune e Eur Spa. Pancali: “siamo davanti a un classico caso italiano”

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LA STRUTTURA – L’area delle Tre Fontane all’Eur dove pian piano sta prendendo forma la nuova cittadella sportiva del Comitato Paralimpico, è stata visitata nella giornata di ieri dal Presidente del CIP Luca Pancalli. L’ex assessore della giunta Marino ha parlato dell’andamento degli interventi: “Oggi si avvera un sogno, non solo mio e del movimento paralimpico, ma di tutti quei ragazzi con disabilità che finalmente potranno fare sport in una struttura nata per loro, pensata per loro e, in ottica per la prima volta invertita, aperta anche alla pratica dei ragazzi non disabili, il tutto nel segno di una comunità integrata”.

LA SECONDA PARTE DEI LAVORI – Ma sulla struttura, completata solo in parte, si vanno addensando nuvole scure: “Sarò pienamente soddisfatto quando potremo realizzare anche il secondo stralcio dei lavori – ha proseguito Pancalli – che prevede un Palazzetto e la foresteria, per completare l’opera e offrire agli sportivi paralimpici di vertice ma anche a quanti si avviano allo sport, nella fase 2 del recupero, dopo la riabilitazione, uno spazio tipo campus ove soggiornare e fare pratica sportiva”.

UN CASO ITALIANO – Il secondo stralcio dei lavori al momento sembra essere bloccato per una questione puramente burocratica che andrà risolta al più presto: “Perché ciò accada, abbiamo già la garanzia della copertura costi dal CIPE che stanzia 6.5 milioni di euro, occorre che si risolva il contenzioso con EUR SpA, che nel corso dei lavori è emerso essere in parte proprietario, insieme al Comune, dell’area su cui insiste il Tre Fontane. Purtroppo al momento siamo ancora chiusi e fermi per questa ragione, siamo davanti a un classico caso italiano”.

I TEMPI PER L’APERTURA – Sui tempi per l’apertura il Presidente del CIP ha confermato la volontà di utilizzare la struttura a partire dal prossimo settembre: “Noi immaginavamo di aprire già dopo le Paralimpiadi di Rio de Janeiro, siamo arrivati quasi a maggio e ciò non è stato possibile. Lasciare chiuso questo impianto comporta non solo oneri finanziari per garantire vigilanza e manutenzione, ma soprattutto l’impossibilità di dare risposte al territorio e al nostro mondo: questo è il sacrificio più grande che stiamo affrontando. Mi auguro che si possa aprire quanto prima per poter impostare la stagione da settembre in avanti: il vero sogno, una volta completata la foresteria, è quello di rappresentare un pezzo di welfare attivo del Paese, utilizzando lo sport come strumento e non soltanto come fine”.

DAL COMUNE –  Dal Campidoglio intanto è l’Assessore alle Politiche Sportive, Daniele Frongia a rassicurare sulle intenzioni dell’Amministrazione: “Vogliamo che la Cittadella dello Sport apra il prima possibile. È strategico per i cittadini e per l’amministrazione, che punta ad abbattere le barriere della diversità – spiega Frongia – Da Roma Capitale c’è la massima disponibilità ad inaugurare ed a permettere l’apertura nel minor tempo possibile. Confidiamo che Eur Spa proceda con i propri tecnici a compiere gli atti di propria competenza”.

LeMa

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