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L’Eurobasket non funziona sul campo di Scafati

La partita termina 93 a 84 per la Givova Scafati

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Dura solo otto minuti del primo quarto, fino al vantaggio di 12-21, l’illusione della Roma Gas & Power di tornare alla vittoria sul campo di Scafati. Poi la Givova scalda le mani e vola fino al +21, prima del rientro degli uomini di Bonora che, però, non riescono a salvare la differenza canestri.

Era, infatti, finita 73-65 a favore dell’Eurobasket la gara d’andata, che conserva comunque otto punti di vantaggio sul terzetto che chiude la graduatoria – con Scafati anche Agropoli e Reggio Calabria – ma deve rimandare ancora il discorso con la salvezza anche aritmetica. Eppure l’inizio, guidato dai canestri di Righetti e la presenza dentro l’area di Easley, era stato piuttosto confortante per i biancoblu, che, però, si sono fatti riprendere ed agganciare già alla prima sirena con i liberi di Dobbins.

È il preludio alla fuga già decisiva, con Scafati in fiducia – chiuderà con 14/30 da tre – e ritmo al tiro e ben concentrata nel chiudere l’area in difesa, costringendo la Roma Gas & Power a restare faticosamente aggrappata alla partita. Lo svantaggio, però, non scenderà praticamente mai sotto le dieci lunghezze, perchè gli uomini di Perdichizzi sono sempre capaci di trovare l’uomo giusto al tiro – bene, in particolare Crow e Naimy oltre al top scorer Jackson – toccando anche un rassicurante +21 nei primi minuti dell’ultimo periodo (86-65). Quando anche la differenza canestri sembrava al sicuro, però, la Roma Gas & Power ha un sussulto d’orgoglio, trovando da un positivo Iannilli e qualche scorribanda di Deloach e Fanti i canestri del riavvicinamento, che non va oltre il -9 finale con la bomba della guardia statunitense.

Abbastanza scuro in volto Davide Bonora in sala stampa: “Siamo scarichi, vuoti e senza energia, subiamo troppo in difesa, c’è poco altro da dire da parte nostra. Siamo ancora ben lontani dal conquistare la salvezza anche matematicamente e non riusciamo a trovare le energie per più di 15 minuti, stasera abbiamo fatto quello che dovevamo per un quarto, ma poi ci siamo sciolti troppo velocemente, concedendo ai nostri avversari, una squadra con molto talento offensivo, percentuali troppo alte da tre punti”.

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