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Parco Falcone e Borsellino: nuova chiusura e cinque giorni dall’inaugurazione

L'area verde di Montagnola è stata chiusa per la rottura di un cardine del cancello

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MONTAGNOLA

Il parco, dopo una lunga chiusura al pubblico per permettere la realizzazione di un moderno playground, era stato finalmente riaperto e inaugurato anche alla presenza della Sindaca Virginia Raggi. Purtroppo sono bastati cinque giorni, assieme all’inciviltà di alcuni cittadini, per portarlo nuovamente alla chiusura. L’area verde era rimasta chiusa per diverso tempo visti i lavori di realizzazione delle nuove strutture sportive finanziate dal Coni.

LA CHIUSURA DEL PARCO

La chiusura è stata disposta dalla Polizia Locale dopo la rottura di uno dei cardini del cancello d’accesso. Il rischio che questo potesse staccarsi, assieme ad altre criticità rilevate negli ultimi giorni, ha portato alla decisione di chiudere l’area verde della Montagnola fino a quando non si riuscirà ad intervenire ripristinando la sicurezza. Tra le criticità maggiormente sentite c’è sicuramente lo svuotamento dei cestini. Come confermato dai cittadini del Comitato Parchi Colombo, che da tempo curano l’area, “un parco così bello attira moltissime persone in più e servirebbe almeno un passaggio la settimana per lo svuotamento dei cestini”. Inoltre servirebbero degli interventi migliorativi sui lavori appena conclusi, dalla recinzione della pista, fino al ripristino dell’impianto di irrigazione.

LO SFOGO DEL COMITATO

In un lungo post su Facebook i cittadini del Comitato hanno manifestato tutta la loro frustrazione per questa nuova chiusura del Parco Falcone e Borsellino. In queste ultime ora hanno incassato moltissime espressioni di solidarietà. “A cinque giorni dall’inaugurazione il parco è chiuso – hanno scritto i cittadini – Ringraziamo chi ignorando i cartelli riempie i cestini perché gli pesa portare fuori la spazzatura, chi lascia spezzare gli alberi o usare quelli appena piantati come porte da calcio spezzandoli al primo tiro, chi lascia svuotare di ghiaia le basi degli attrezzi sportivi, chi lascia andare i bambini in quattro su un altalena omologata per uno, chi da adulto usa il cavalluccio di plastica che regge 30kg, chi ha lasciato arrampicare i bambini fino al canestro, chi fregandosene dei divieti entra con il suo cane, chi ha usato centinaia di palloncini per gavettoni poi lasciati in terra causando il soffocamento per gli uccelli, e infine chi non ha detto nulla al suo bimbo che usava il cancello come una altalena rischiando di rimanerci sotto. Il parco è di tutti – concludono – e tutti dobbiamo controllare ed intervenire con chi non ha rispetto delle cose comuni. Da soli non ce la possiamo fare. Il parco rimarrà chiuso fino a quando non verrà riparato il cancello”.

LeMa


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