Home Municipi Municipio VIII

Sport municipale: ritardi sull’assegnazione delle palestre scolastiche

I bandi arrivano in ritardo e le società sportive rischiano l’interruzione del servizio

SHARE

Tratto da Urlo n.149 settembre 2017

MUNICIPIO VIII – Resta in bilico l’assegnazione delle palestre scolastiche per i centri sportivi municipali. Bandi partiti in ritardo si contano su tutto il territorio cittadino, ma la situazione più difficile viene registrata in Municipio VIII. Qui le concessioni, scadute il 30 aprile, hanno visto la pubblicazione di un bando solo il 5 settembre scorso senza, al momento in cui scriviamo, aver ottenuto rassicurazioni su una eventuale proroga del servizio. “La Sindaca Raggi, l’Assessore allo Sport Frongia e tutto il M5S non hanno trovato il tempo né per dare indicazioni ai dirigenti per il nuovo bando – scrivono Amedeo Ciaccheri e Andrea Catarci della Coalizione Civica del Municipio VIII – né per decidere eventuali proroghe degli affidamenti”.

IL BANDO – La vicenda e le difficoltà di gestione sono ben conosciute in Campidoglio: “Per il Municipio VIII completiamo nelle prossime settimane l’istruttoria per valutare una proroga nelle more dell’espletamento dell’aggiudicazione e il prolungamento di alcune concessioni a seguito dei lavori – ha spiegato l’Assessore allo Sport, Daniele Frongia a inizio agosto – Proseguiamo dunque sulla strada della legalità con bandi in linea con quanto previsto dall’Anac anche per gli impianti sportivi privi di rilevanza economica, come le palestre scolastiche”. Il problema nei ritardi starebbe proprio nella richiesta di chiarimenti all’Anac inviata dall’Amministrazione capitolina, per comprendere se anche questo tipo di gare rientrino nella normativa sul nuovo Codice degli appalti. La risposta alla fine è arrivata: “Ad agosto – ha scritto Frongia il 1 settembre – un parere dell’Autorità Nazionale Anticorruzione ha validato la nostra interpretazione del nuovo Codice degli appalti, che va applicato sia per i centri sportivi municipali che per gli impianti comunali”. Una interpretazione rigettata dal Coordinamento delle Società Sportive del Municipio VIII, che invece identifica la sussidiarietà del servizio, in sostituzione a Roma Capitale, assieme alla necessità di continuità didattica, come elementi di esclusione da questo contesto.

I RITARDI – In ogni caso il 5 settembre scorso il bando per le 20 palestre del Municipio VIII è stato pubblicato, ma i ritardi accumulati potrebbero creare non pochi disagi alle Società Sportive e alle migliaia di utenti che usufruiscono del servizio: “Se anche il Municipio riuscisse a contenere al massimo le scadenze (alcune previste per legge, come i 30 giorni di tempo di pubblicazione sul sito istituzionale) per espletare tutte le procedure di affidamento, sarà impossibile scendere sotto i 60 giorni per ipotizzare l’inizio effettivo delle attività sportive – hanno spiegato dal Coordinamento delle Società Sportive – Quindi, nel migliore dei casi un ritardo di oltre un mese e mezzo rispetto al data del 15 settembre, che da sempre fa coincidere l’inizio dell’anno scolastico con l’inizio delle attività sportive”. Questi ritardi potrebbero portare i genitori e gli utenti abituali a doversi rivolgere altrove, sostenendo costi sicuramente superiori. Inoltre le società sportive non potranno dare lavoro a 60-80 operatori, oltre a non poter costruire una programmazione annuale di partecipazione a competizioni e campionati. “Iniziare le attività in ritardo – spiegano le Società – significa avere un sicuro calo delle iscrizioni alle attività prevedibile intorno al 50%, con l’impossibilità di sostenere anche i soli costi organizzativi”.

LE PROROGHE – La richiesta che arriva dal territorio municipale è quella di ottenere una proroga per le società attive nelle palestre scolastiche. Sono gli ex Consiglieri Ciaccheri e Catarci a richiedere che si “facciano due cose semplici per recuperare al danno fatto ai quasi 4.000 utenti, alle scuole, alle associazioni sportive e ai loro operatori: facciano subito pubblicare il bando, garantendo nel contempo una proroga delle attività ai gestori attuali fino alle nuove assegnazioni”. Una possibilità che, senza una proroga che copra perlomeno l’intero anno scolastico, non permetterebbe alle società sportive di effettuare una programmazione in continuità didattica con le iniziative portate avanti negli ultimi anni. “Se la proroga copre le attività fino alla sola assegnazione del bando – ipotizza Nando Bonessio del Coordinamento – e a novembre a una società di pallavolo si sostituisce una scuola di yoga, gli iscritti cosa dovrebbero fare?”. Un problema non indifferente, soprattutto se si tiene conto dei risultati, spesso anche a livello nazionale, conseguiti da queste Società Sportive. Come spiegavamo in apertura, al momento in cui scriviamo non si ha ancora notizia di una proroga o delle sue caratteristiche. Le possibilità per l’amministrazione, senza interrompere il servizio e dando continuità alla didattica, sembrano poche, soprattutto dopo le affermazioni dell’Assessore Frongia, che ha comunque assicurato che il servizio, “contrariamente a quanto sostenuto da forze politiche che ci hanno chiesto proroghe incondizionate (e illegittime) per tutti, non sarà interrotto”.

Leonardo Mancini