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A pesca con la famiglia: in viaggio tra i laghi del Lazio

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attrezzatura pesca

La pesca è uno degli sport di maggiore compagnia

È lo sport sociale per eccellenza, perché si può andare a pescare con gli amici, con la famiglia, si possono fare passeggiate nei dintorni, si può pescare a qualsiasi età. È uno sport che unisce i figli ai genitori, lascia il tempo per stare assieme e per condividere passioni ed emozioni. Ma non solo, come sostiene la filosofia cinese, la pesca insegna la pazienza e a star bene con se stessi. Infine si può fare della pesca uno sport che mette in campo l’antagonismo insieme al rispetto per la natura. Vediamo perché.

La pesca è un’arte. Insegnarla ai propri figli può diventare un piacere doppio. Serve a condividere il tempo e l’amore per la natura insieme. Infatti ormai sono davvero tanti coloro che usano una pesca sportiva incruenta e, dopo aver preso il pesce, insieme alla soddisfazione di averlo acchiappato, si consentono anche il piacere di liberarlo, regalandosi poi una passeggiata nei dintorni tra i meravigliosi panorami dei laghi laziali.

Ci sono tra l’altro alcune riserve, molto controllate in questo senso, che rilasciano il permesso solo se il pesce viene immediatamente ributtato in acqua. Molte sono le specie protette che rischiano l’estinzione e comunque i pesci, soprattutto di lago, fanno parte di un ecosistema che imploderebbe se si estinguessero, scatenando invasioni di insetti e di altre razze devastanti.

Ma per chi pesca, la passione per lo sport si unisce sempre all’amore per l’attrezzatura, da curare nei minimi dettagli. Lo stesso amore si trasferisce ai figli. Se si insegna loro a pescare, infatti, la prima cosa sarà acquistare loro l’attrezzatura. Certo la prima sarà semplice e dedicata a chi comincia, ma dovrà essere comunque di buona qualità e, volendo risparmiare, anche quella dei ragazzi converrà acquistarla sul web, presso un negozio di articoli da pesca online come Sportit.com, un e-commerce che dispone di tutto l’occorrente a prezzi vantaggiosi.

Si parlava dei laghi laziali, bellissimi anche come panorama. Incastonati tra colline e dirupi scoscesi come i laghi della zona di Albano, consentono passeggiate ricche anche di storia e di emozioni. Solcare la via francigena che costeggia Nemi e il suo lago rituale, ad esempio, rievocando le gesta dei cavalieri Templari, riscoprendo magari tra le balse qualche vecchio simbolo, rende la passeggiata un momento indimenticabile.

Ma ci saranno momenti dedicati anche alla tecnica, una volta in riva al lago, che saranno altrettanto interessanti. Sarà il momento di spiegare come si arma l’amo, che tipo di esca conviene usare, anche perché ormai l’esca viva è stata sostituita da esche meccaniche, come si lancia, perché usare un tipo di canna e come si usa il mulinello, con due parole di spiegazione anche sulla sua meccanica e l’uso del freno non guasteranno.

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