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Le città perdute: Monterano

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Una riserva naturale tra i monti della Tolfa e i Sabatini

Situato tra i monti Tolfa e i monti Sabatini nella riserva naturale di Monterano, sorge in un altura di tufo Monterano. Risalente al periodo Etrusco è passato alla storia nella nostra regione per essere uno splendido esempio di città perduta. La malaria decimò la popolazione intorno al 1770, subito dopo passò sotto la Repubblica Romana, ma capitolò l’anno successivo per opera dell’esercito borbonico.

Ripresa dallo stato pontificio, un episodio drammatico pose fine alla tormentata vita di questa città, infatti l’abitato fu completamente demolito ed incendiato dall’esercito francese perché la popolazione si rifiutò di macinare il grano dei tolfetani.

Oggi si presenta con un atmosfera quasi spettrale, ma allo stesso tempo suggestiva. Il passato non tornerà mai, ma l’impegno della regione dovrebbe essere quello di poter far risplendere, sotto l’aspetto turistico questa città, teatro tra l’altro di alcuni film importanti, uno su tutto il Marchese del Grillo con Alberto Sordi e Ben Hur con Charlton Heston.

L’ingresso per la visita è di libero accesso tramite un sentiero di circa settecento metri. I ruderi del borgo sono sparsi, bellissima la fontana dalla forma ottagonale (copia dell’originale situata al centro di Canale Monterano). Stupendi anche i ruderi della Chiesa di San Rocco, una delle tre presenti a Monterano.

Articolo a cura di SloowTourism Lazio