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2° Giornata Nazionale della Bicicletta

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L’8 maggio la Seconda Giornata Nazionale della Bicicletta.


SINTESI INTERVENTO DEL MINISTRO PRESTIGIACOMO

L’anno scorso col primo “Biciday” abbiamo buttato il cuore oltre l’ostacolo ed abbiamo trovato al di là dell’ostacolo centinaia di migliaia di italiani su due ruote che hanno adottato la seconda domenica di maggio come la festa della bici, simbolo di una mobilità amica dell’ambiente e dell’uomo, ma anche amica delle città, delle famiglie, dei bambini.
Anche nel 2011 oltre mille comuni che hanno aderito all’iniziativa che ha un significato speciale come tutte le manifestazioni che cadono nel 150 anniversario dell’unità d’Italia, sarà un Biciday tricolore.
Un Biciday che si avvia a diventare come dire “istituzionale”, anche se gli italiani, come dicevo, lo hanno già adottato con il cuore e con la loro passione per le due ruote.
Infatti il disegno di legge che burocraticamente si chiama “Misure per lo sviluppo della mobilità ciclistica”, dopo il parere favorevole della Conferenza Stato-Regioni, è stato riapprovato recentemente dal Consiglio dei Ministri e sta per approdare al Parlamento.
Sono misure semplici ma importanti. Sono un segnale al Paese che anche con piccoli interventi che riguardano i nuovi edifici da costruire, il trasporto delle bici sui mezzi pubblici o la realizzazione di nuovi parcheggi per le biciclette si possa dare un forte sviluppo alla mobilità dolce, cercando di esportare la buona abitudine di tante città dell’Emilia Romagna del Veneto o della Lombardia, dove la pianura aiuta a pedalare con meno fatica a città come Roma e tante altre dove i colli richiedono impegno e un supplemento di passione in più.
Ma non basta la passione. Occorre invogliare i cittadini a servirsi della bicicletta per i propri spostamenti e per farlo bisogno prima di tutto evitargli o, comunque, diminuire i pericoli che i ciclisti incontrano nelle nostre strade e si devono mettere in condizione i cittadini anche di poter usare la propria bicicletta senza il timore che gli venga rubata o con l’impossibilità di caricarla sui mezzi pubblici per spostamenti più lunghi.
Questo è l’obiettivo della nostra legge che confido avrà un iter celere e un consenso bipartisan in parlamento.
Ma non di solo Biciday vive il sostegno del Ministero dell’Ambiente alla mobilità ciclistica.
Il Ministero nel 2009 ha sottoscritto un Accordo di Programma, con l’ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) e il CEI-CIVES (Comitato Elettrotecnico Italiano-Commissione Italiana Veicoli Elettrici Stradali). Grazie a questa intesa con lo stanziamento e l’erogazione di quasi 19 milioni di euro sotto forma di incentivi per i cittadini, e’ stato promosso l’acquisto di oltre 100 mila biciclette. Ed e’ stata davvero impressionante la “voglia di bici” che questi incentivi hanno messo in evidenza con i fondi esauriti in pochi giorni e centinaia decine di richieste al minuto.
Inoltre con il “Bando bike sharing e fonti rinnovabili” sono stati finanziati con di 14 milioni di euro, 57 interventi, scelti fra oltre 3000 proposte, per l’acquisto di biciclette a pedalata assistita, la realizzazione o il completamento di piste ciclabili, la realizzazione di parcheggi attrezzati riservati alle biciclette, l’installazione di colonnine di ricarica, gli impianti ad energia rinnovabile a supporto del servizio di bike sharing.
L’elevato numero di progetti presentati ha rivelato la grande attenzione da parte dei comuni verso la bicicletta come mezzo di trasporto alternativo nelle aree urbane, ma anche come strumento di scoperta e valorizzazione del territorio e del patrimonio culturale.
Ed i migliori di questi progetti ora saranno qui in mostra. Sono stati infatti selezionati 20 progetti, rappresentativi delle regioni italiane. Il panorama ottenuto è molto eterogeneo: paesi dalle forti valenze ambientali, storiche, paesaggistiche, in territorio montano e lungo le coste, grandi città in cui la razionalizzazione degli spostamenti è prioritaria, tessuti urbani storici o frange urbane produttive. La diversità e la complessità del nostro territorio fa parte dell’identità nazionale che abbiamo voluto sottolineare.
È giunto, inoltre, finalmente a conclusione anche il complesso iter del decreto interministeriale che porterà a breve alla creazione di piste ciclabili in 12 vecchie tratte dismesse dalle ferrovie. Sono tratte di grande interesse ambientale che consentiranno di scoprire in bicicletta luoghi bellissimi prima accessibili solo in treno. Sono stati stanziati 2 milioni di euro per lo studio dei progetti preliminari, ama ci auguriamo presto di trovare ulteriori risorse per giungere alla loro cantierizzazione.
Per chiudere con le iniziative in materia di politiche in favore della bicicletta, sono oggi particolarmente lieta di avere qui l’assessore Nencini, in rappresentanza del Presidente della Regione Toscana Rossi. Sapete tutti che la Regione Toscana ha ottenuto l’affidamento dell’organizzazione dei Mondiali di ciclismo su strada del 2013. Bene, l’assessore lo spiegherà meglio, ma il Ministero dell’Ambiente intende collaborare con il comitato organizzatore per far sì che il Mondiale sia non solo un’occasione importantissima per il nostro Paese in un’ottica sportiva ma sia, da un lato un’occasione per creare sul territorio strutture per la ciclo mobilità che rimangano al territorio anche dopo il Mondiale, facendo della Toscana una regione interamente ciclabile, dall’altro lato un Mondiale il più possibile ecosostenibile e senza impatti ambientali.

La Giornata della Bicicletta è, quindi, in realtà, l’apice, il completamento, il momento pubblico di una intera e complessiva politica a favore della mobilità ciclistica.

Non vorrei annoiarvi ma devo aggiungere altri numeri all’overdose di cifre finora elencate.
Questi numeri che vi citerò sono i testimoni di un successo. Il successo di una manifestazione che alla sua seconda edizione e nonostante la contemporaneità con le elezioni amministrative che hanno impedito a tanti comuni di organizzare le proprie manifestazioni ha già raggiunto ad oggi più di 1.000 città aderenti, ha avuto l’appoggio e la collaborazione delle più importanti associazioni che si occupano della promozione della bicicletta, la FIAB e la UISP che con le loro Bimbinbici e Bicincittà riescono a coinvolgere migliaia di bambini e di adulti appassionati al pedale, ha ottenuto l’adesione di associazioni ambientaliste come Legambiente, FAI, Touring Club Italiano che hanno visto in questa manifestazione un nuovo modo per portare avanti le loro iniziative in favore dell’ambiente. Ma anche del Coordinamento Nazionale degli Uffici Biciclette, di Euromobility, di CoMoDo, di Italia Nostra, di Città Slow che in vari modi hanno contribuito a rendere importante la Giornata Nazionale della Bicicletta.
Insomma tutto il meglio del mondo che gira intorno alle due ruote.
Tutti gli sport hanno una evidente valenza ambientale ma la bicicletta, il ciclismo ha in più la possibilità di essere esso stesso un mezzo per migliorare la salubrità dell’aria, uno strumento attivo di eco sostenibilità. Insomma, uno sport salutare, divertente che può trasformarsi, però, in un importante alleato per gli spostamenti quotidiani e, quindi, per il contrasto all’inquinamento e al traffico. Ecco perché mi ha fatto molto piacere la collaborazione con il Sottosegretario Crimi che ha invitato tutte le Federazioni sportive ad aderire alla Giornata.
Ma ringrazio soprattutto la Federazione Ciclistica Italiana, il nostro partner istituzionale che attraverso le proprie società affiliate ha organizzato centinaia di eventi, sportivi e non, dedicati alla bicicletta in ogni parte d’Italia. Ringrazio per questo il Presidente Di Rocco che poi ci esporrà l’impegno di FCI per la Giornata.

L’altro tema a cui si è voluta dedicare la manifestazione è il 150° anniversario dell’Unità d’Italia con la creazione di eventi ad hoc in alcune città, il cui passato si intreccia in modo particolarmente significativo con le vicende legate alla storia risorgimentale.
Nelle città di Roma, Milano, Torino, Firenze, Reggio Emilia e Marsala saranno organizzati dei programmi speciali, che trovate in cartella stampa e dei tour in bicicletta guidati attraverso i luoghi più significativi per la storia dell’Unità d’Italia. I tour partiranno in contemporanea in ciascuna delle cinque città simbolo e lungo il percorso verranno distribuite ai partecipanti delle bandierine verdi, bianche e rosse da esporre sulla propria bici, come segno di condivisione e di impegno per l’ambiente.
Per sottolineare idealmente l’unità d’Italia in queste sei città e in tutti gli altri comuni che lo vorranno fra le 12 e le 13 tutti i partecipanti ai vari percorsi organizzati confluiranno in luogo simbolico centrale, dove troveranno ad attenderli una banda che intonerà l’inno di Mameli per poi far levare in cielo migliaia di palloncini biodegradabili verdi, bianchi e rossi.
Anche quest’anno poi si svolgerà il Concorso Bicity con cui saranno premiati i Comuni che in occasione della Giornata destineranno, in via esclusiva alle biciclette, il percorso più lungo rapportato alla popolazione residente, riservando ai ciclisti parti del centro storico o aree generalmente attraversate dal traffico veicolare.
Anche questo e’ un bel modo per celebrare il nostro anniversario. Una festa dell’Italia sulle due ruote, una festa di italiani che amano la loro terra e il loro ambiente.

I comuni vincitori del Concorso Bicity 2011

Nella giornata di ieri si è chiuso il termine per la partecipazione alla seconda edizione del concorso Bicity dedicato ai comuni aderenti alla Giornata Nazionale della Bicicletta.
Il concorso prevede due sezioni:
Premio Bicity 2011 destinato ai 4 Comuni, divisi per popolazione residente, che, in occasione della Giornata, avranno riservato in via esclusiva al solo traffico di biciclette il percorso più lungo rapportato alla popolazione residente (come risultante dall’ultimo censimento generale ISTAT 2001), di strade, piazze e altri luoghi della città, normalmente destinati a traffico veicolare o, al contrario, normalmente chiusi a qualsiasi tipo di accesso
Premio Bicity Tutto l’anno attribuito ai 4 Comuni, uno per ogni classe di appartenenza, che rispetto al 31 dicembre 2009 hanno incrementato in misura maggiore i propri percorsi destinati in via permanente ed esclusiva alle biciclette.

Il Premio Bicity 2011 è stato assegnato:
per i Comuni fino a 5.000 abitanti a Romana (SS) Sardegna
dai 5.000 ai 20.000 abitanti a Guagnano (LE) Puglia
dai 20.000 ai 60.000 abitanti ad Alcamo (TP) Sicilia
sopra i 60.000 abitanti a Lecce (LE) Puglia
Il Premio Bicity Tutto l’Anno è stato assegnato:
per i Comuni fino a 5.000 abitanti a Frontone(PS) Marche
dai 5.000 ai 20.000 abitanti a Cavriago (RE) Emilia Romagna
dai 20.000 ai 60.000 abitanti a Teramo (TE) Abruzzo
oltre i 60.000 abitanti Lecce (LE) Puglia