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Boxe: De Carolis torna sul ring e finalmente combatte a Roma

L’ex campione a luglio torna a combattere per riportare il titolo internazionale dei supermedi Wba a Montagnola

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BOXE – Il pugile nato a Roma e cresciuto sportivamente nella Team Boxe Roma, la palestra popolare della Montagnola, il prossimo 13 luglio tornerà a combattere per riconquistare il titolo internazionale dei pesi supermedi Wba, contro il russo Viktor Polyakov. “Sono contento di ritornare a disputare un incontro di livello – afferma De Carolis – Sarà un match intenso e duro, anche perché Polyakov è un avversario con un record di tutto rispetto”. “Non lo devo sottovalutare – aggiunge – è un pugile esperto, dotato di un pugno pesante. Proviene dalla classica scuola del pugilato dell’est ed io per vincere dovrò dare il 100%. Sono convinto che sarà un grande match”.

I PRECEDENTI – De Carolis il 9 gennaio 2016 ha già raggiunto il titolo mondiale dei supermedi, versione Wba, battendo a Offenburg in Germania il 20enne tedesco Vincent Feigenbutz all’undicesima ripresa per Ko tecnico. Ma per ottenere la sua cintura non bastò vincere l’incontro. Infatti i trofei arrivarono in Italia soltanto a maggio, dopo che dalla Germania era stata spedita una cintura a pezzi. Superato questo scoglio, forte della cintura finalmente indossata, De Carolis a novembre è tornato in Germania per difendere il titolo contro Tyron Zeuge. Purtroppo questa volta la favola del boxer della Montagnola non viene confermata: perde il titolo per KO tecnico alla 12esima ripresa, a 20 secondi dall’ultimo gong.

COMBATTERE A ROMA – L’incontro si svolgerà il 13 luglio prossimo allo Foro Italico Centrale del Tennis, e per De Carolis combattere nella Capitale è un elemento di orgoglio: “Solo l’idea mi emoziona e mi carica”. All’indomani dell’incontro che lo portò al vertice, quello contro il tedesco Feigenbutz, ci raccontò del sogno di combattere a Roma e di quali fossero le difficoltà: “Deve essere un impegno forte perché il lavoro delle istituzioni non è di poco conto – ci disse – Portare un incontro di questa levatura in Italia non è impossibile, ma ci deve essere la volontà da parte di tutti, le istituzioni, la federazione e gli addetti ai lavori. Noi abbiamo fatto il massimo sul campo sportivo. Se lo vogliono fare realmente hanno tutte le carte per farlo”.

Leonardo Mancini

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