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Déjà vu Virtus Roma: Gentile lascia

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A un anno dalle dimissioni di Repesa, di cui aveva preso il posto, anche Gentile si dimette.

“In accordo con il Presidente Toti, Nando Gentile ha deciso oggi di rinunciare all´incarico di capo allenatore della Lottomatica Roma per il bene della società Virtus, dei giocatori e del legame di affetto con il Presidente stesso.

Gentile ha preso la decisione in seguito all´ambiente insostenibile che si era venuto a creare nell´ultimo periodo, rammaricato anche per la forte contestazione nei suoi confronti e di cui ancora oggi non si spiega i veri motivi.

Il Presidente della Virtus prende atto a malincuore della decisione del coach, con cui sarebbe andato avanti fino alla fine, ma capisce la situazione difficile che si è venuta a creare per lui, apprezzando il gesto di affetto nei suoi confronti e di quelli della società e della squadra. 
Per la gara di domenica la squadra verrà affidata al vice Gennaro Di Carlo”.

Questo il comunicato ufficiale apparso sul sito della Lottomatica Virtus Roma nella serata di venerdì 11. Di seguito riportiamo anche la lettera aperta del Presidente Toti pubblicata subito dopo sul sito stesso.

“Sono deluso e amareggiato. È l´ennesima sconfitta di tutti non solo del Presidente. La sconfitta più grande per l´immagine della Virtus che in tutti questi anni ha cercato di affermarsi a livello nazionale ed europeo: la contestazione perpetuata nelle ultime giornate e ripresa da tv nazionali ed europee ha dato un´immagine non etica del basket della Capitale. La contestazione infatti è stata violenta e personale e questo non posso condividerlo. Ritengo che alla soluzione determinatasi questa sera ci si sarebbe comunque arrivati naturalmente visti i risultati; anche se chiunque con un po’ di esperienza nello sport sa bene che il merito dei risultati positivi e negativi non è mai ascrivibile ad un solo soggetto ma all´intero gruppo. La contestazione si sarebbe potuta fare negli opportuni momenti e comunque rivolta al gruppo e non al singolo, e in particolar modo a Gentile che per quanto fatto nello sport e per qualità umane non meritava questo trattamento. Andremo avanti con un allenatore in più e un´altra occasione persa. Cercherò ancora di fare il bene di questa società finché avrò la forza e la voglia di proseguire”.

Analizzare le problematiche di una società non è semplice. La situazione era, ed è, insostenibile. La Virtus nell’ultimo mese ha visto allontanarsi inesorabilmente tutti gli obiettivi di stagione e la contestazione dei tifosi si era fatta decisamente pesante. Tutto ciò sicuramente non è colpa solo di Gentile ma in una squadra è più facile cambiare un allenatore che 12 giocatori. Naturalmente ora non si può considerare tutto risolto ma, già da domenica contro Teramo, Jaaber e compagni non avranno più giustificazioni.

Andrea Falaschi