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Destinazione birra: Anversa

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Anversa è la seconda città del Belgio per popolazione, centro multiculturale dove il vecchio e nuovo si fondono alla perfezione.

La città è nota per aver dato inizio negli anni ottanta per la “Belgium beer revival”, che si respira ancora grazie alla devozione che gli abitanti danno alla birra-simbolo di Anversa

la De Koninck, classica Flemish pale ale dal gusto secco e speziato. La De Koninck viene ormai esportata ovunque e non è difficile trovarla dalle nostre parti, anche se nel tempo ha perso parecchie delle sue caratteristiche. Viene commercializzata anche nella versione Blond da 6° e Triple da 8°, la versione invernale, la Winterkoninck, è di 6,5°. Di tutt’altro aspetto degustativo è l’esperienza che si può fare nel locale ufficiale di mescita del birrificio ad Anversa: il Pilgrim, sito a Boomgardstraat, proprio davanti alla fabbrica, Qui la birra viene servita dopo un tour in birreria con un bicchiere di lieviti da parte, da poter consumare insieme alla vostra freschissima De Koninck che vi verrà data nel tradizionale calice chiamato “bolleke”, qui infatti basta chiedere un “bolleke” che vi viene servita direttamente la De Koninck.


Il locale ad Anversa che però più interessa l’integralista della birra è certamente lo storico Kulminator, che da oltre trent’anni viene gestito da Dirk e Leen Van Dyck, pittoreschi personaggi che da anni riempiono la propria cantina di prodotti incredibili, fino a creare una lista infinita di birre invecchiate che ha fatto leggenda! Una volta entrati nel caldo e piccolo locale (Vleminckveld 32), non resta che prendere possesso della lista, grande quanto un elenco telefonico di un paese e decidere pazientemente cosa ordinare può passare una buona mezz’ora!!! Le sensazioni sono quelle di trovarsi in un altro mondo birrario: prodotti della propria birreria preferita vecchi 5, 10, 20 anni! La possibilità, unica al mondo, di fare verticali con bottiglie di Westvleteren, De Dolle o splendide Imperial Stout britanniche (straordinario il mio impatto gustativo con la Imperial Stout della Courage del 1983?Ci sarebbe da prendere un volo low-cost ogni settimana?), non c’è che l’imbarazzo della scelta. Entrare poi nelle grazie dei due coniugi non è certo facile, poco avvezzi al turista il quale spesso si serve tristemente solo della loro Guinness alla spina?Dopo un po’ di chiacchierate e dopo aver snocciolato qualche nome importante del mondo birrario, si sono dimostrati fantastici padroni di casa, consigliandoci i loro migliori prodotti. Al contrario di come si potrebbe pensare, queste birre invecchiate hanno un costo bassissimo, la difficoltà sta proprio nello scegliere cosa prendere e la cosa migliore è di farsi accompagnare da un amico esperto che vi può guidare nella scelta, tanto si esce sempre con una gran voglia di ritornare?se si esce sulle proprie gambe!
L’ambiente del Kulminator è fantastico, anche se da fuori dà un tono di freddezza, una volta entrati si viene accolti da una lieve musica classica e da un paio di gattini, mascotte del locale. Sembra proprio di essere in un salotto di una casa di campagna, quale ambiente migliore per degustare un Sacro nettare??? Non si mangia però, a parte dei formaggi che ci hanno aiutato non poco a smaltire la dozzina di birre ordinate nella nostra ultima visita, splendida è poi la vetrata della cella, con chicche esposte che meritano qualche minuto di adorazione. Un luogo insomma da non poter mancare nella vostra vita birraria, che spesso può capovolgere tutto quello che pensavate sul prodotto birra?Degustatevela pure una Thomas Hardy’s del 1978 o una Cantillon di una decina d’anni fa?poi ne riparliamo!

Lasciato il Kulminator ogni altro locale birrario perderà sicuramente d’importanza, ma ad Anversa ce ne sono di ben validi. Sicuramente il più noto è il Pater’s Vaetje, sito proprio sotto l’enorme campanile della cattedrale gotica. Rinnovato e purtroppo svecchiato di recente, offre una buona lista di birre in bottiglia e sedersi esternamente proprio sotto al campanile rende ancora più gradevole la degustazione, anche questo un posto caldamente consigliato.

Oud Arsenaal vicino alla casa di Rubens (Maria Pijpelincxstraat 4), è gestito da un altro istrionico personaggio, armato di chicche notevoli a seconda di “come gli gira”, probabilmente il miglior posto della città per chi è alla ricerca di un Lambic. Ambiente ottimo, da provare anche il loro beer-shop Dorstvlegel se avete voglia di acquisti per il ritorno.

Waagstuk (Stadswaag 20) è sito in un locale del 1500, è possibile mangiare qualcosa mentre si pesca dalla loro lista di 80 bottiglie, composta per lo più dai migliori prodotti regionali. Da provare più per curiosità, la Zeppelin, belgian stout a dir la verità un po’ stucchevole commissionata solo per loro dal birrificio De Proef.
Insomma, una “capatina” ad Anversa se siete dalle parti di Belgio e Olanda è d’obbligo per gli amanti della birra. Ovviamente la visita al Kulminator è un imposizione quando si parla di birra, una volta partiti con la prima birra c’è il serio rischio di voler provare tutto l’elenco non basterebbe un mese di vacanza!  

Manuele Colonna