Home Senza categoria

F1 all’Eur: ancora tanta incertezza

SHARE

Eur Spa ospita un incontro tra Alemanno e i comitati. Il 21 gennaio la presentazione del progetto definitivo, ma intanto Ecclestone comunica che potrà disputarsi un solo Gran Premio per ogni Paese.

Il 2010 appena concluso ha visto come protagonista della cronaca di Roma l’argomento F1 all’Eur. Conscio di questo e delle numerose polemiche legate all’evento promosso da FG Group, il Sindaco di Roma Capitale Gianni Alemanno, ha indetto un incontro pubblico nella sala conferenze dell’Eur S.p.A. pochi giorni prima di Natale, il 21 dicembre. I relatori, oltre al primo cittadino, erano l’Assessore all’Urbanistica Corsini, il presidente del Municipio XII Pasquale Calzetta e l’Amministratore Delegato di Eur Spa, Mancini. Tra il pubblico erano presenti numerosi giornalisti, delegazioni di tutti i Comitati di Quartiere dell’Eur e dintorni ed il Presidente di FG Group Maurizio Flammini.
Dopo un’introduzione dell’Assessore Corsini sul futuro di Roma e sui grandi eventi, l’incontro è entrato nel vivo quando l’AD di Eur S.p.A. Mancini ha delineato quelle che saranno le linee guida del progetto Formula 1 che si sta per rendere ufficiale. Da subito è sembrato chiaro come le dure opposizioni, maturate nel tempo, di alcuni comitati abbiano portato risultati importanti: solo qualche mese fa si parlava infatti di edifici di 5 piani da costruire nell’area delle Tre Fontane e da cedere a Flammini come compensazione per la riqualificazione dell’area e l’organizzazione dell’evento, data la mancanza di fondi nelle casse comunali. Il timore di vedere l’area sportiva dell’Eur, già distrutta da anni di abbandono, ridimensionata era uno dei timori maggiori per i comitati che, al contrario, volevano il completo ripristino degli impianti. La riqualificazione verrà effettuata da FG Group con il ripristino di tutte le aree sportive e la costruzione di un palazzetto dello sport che sostituirà le attuali strutture provvisorie e decadenti. La nuova area individuata per la compensazione a Flammini è invece quella dell’ex Velodromo dove, ha spiegato Mancini, sorgerà un limitato complesso residenziale all’avanguardia dal punto di vista delle costruzioni ad impatto zero e dove verrà riqualificata un’area in completo stato di abbandono.
E’ stata poi lasciata la parola ai rappresentati dei comitati che si sono divisi tra favorevoli e contrari alla corsa automobilistica. In generale i favorevoli sposano le idee di Flammini per la riqualificazione del quartiere, per lo sviluppo infrastrutturale del quadrante e per portare un forte indotto a tutta la città. I contrari contestano l’utilità dell’evento ed i dati forniti da FG ribattendo che le conseguenze non saranno positive ma negative ed andranno ad impattare a livello di inquinamento acustico e dell’aria, ma soprattutto sulla mobilità, con il rischio del totale collasso del quadrante sud della città. Sono inoltre restii a credere nel successo dei tanto sbandierati grandi eventi, sulla base delle esperienze negative a Roma: i Mondiali di Calcio del ’90 e quelli di Nuoto dello scorso anno. Il tempo stringe e non c’è fiducia nelle istituzioni e nella loro capacità di portare a termine gli interventi previsti e promessi.
Il presidente del Comitato di Quartiere Tor de’ Cenci-Spinaceto, Guido Basso, fino ad ora mai intervistato da Urlo sull’argomento, ha sottolineato alcuni punti importanti durante il suo intervento: ” Non è vero che solo i cittadini dell’Eur devono partecipare al dibattito perché patiscono i disagi. I quartieri limitrofi i disagi li debbono patire non per tre giorni come loro, ma per tutto l’anno. E i più colpiti sono proprio i quartieri costruiti sui lati della Pontina. Inoltre non ho sentito nessuno tenere conto del fattore ‘posti di lavoro’. Il Lazio è una delle regioni con il più alto tasso di disoccupazione giovanile ed il GP è una grande chance per i nostri figli ed i giovani in generale. I tremila posti di lavoro di cui si parla sarebbero il beneficio migliore portato da questa manifestazione. Non vanno dimenticati però -continua Basso- i problemi legati alla mobilità. Sulla via Pontina in entrata ed uscita da Roma ogni giorno si formano code di 7/9 Km che congestionano tutto il quadrante. I fondi ricavati dalla Formula 1 potrebbero essere investiti per contribuire alla realizzazione di una metropolitana che dall’Eur arrivi fino a Pomezia, con fermate nei numerosi quartieri attraversati, così da risolvere definitivamente il problema”.
Il Sindaco Alemanno ha chiuso l’assise specificando che è stata sua la volontà di un incontro pubblico ed ha risposto alle critiche sulla mancanza di dati specifici e progetti sostenendo che prima voleva approfondire bene le problematiche e solo ora “si potrà procedere all’approvazione del progetto definitivo tenendo conto di alcune richieste dei cittadini. L’Eur -ha sottolineato il Sindaco- è un quartiere a cui sono particolarmente legato e mai permetterò che venga fatto uno scempio al suo interno, i cittadini però devono anche comprendere che vivono all’interno di una metropoli e questa, in quanto tale, è soggetta a continui cambiamenti ed evoluzioni verso la modernità. La sfida del GP è un’occasione di crescita e sviluppo, altrimenti andremmo a vivere nelle campagne dove la modernizzazione procede più lentamente”.
In questa visione di Roma proiettata verso il futuro il primo cittadino ha rimarcato “il ruolo fondamentale della mobilità legata anche al tenore di vita dei cittadini. Tra le opere in programma mi sta particolarmente a cuore quella legata all’interramento della Cristoforo Colombo, che donerà continuità al quartiere ora diviso in due e risolverà, insieme al prossimo Svincolo degli Oceani, gran parte del traffico su una delle arterie principali di Roma sud”.
Il 21 gennaio, alle 17.00 presso l’auditorium dell’Istituto Massimo all’Eur, in una assemblea pubblica, è attesa la presentazione del progetto definitivo ai cittadini e alla stampa.
Ma in queste ultime ore arriva la notizia di una comunicazione di Bernie Ecclestone circa l’impossibilità di disputare più di un Gran Premio nello stesso Paese: un fulmine a ciel sereno. Alemanno replica prontamente: “Non c’è da parte sua alcuna bocciatura per Roma, ma la decisione di concedere all’Italia un solo Gran Premio: a Monza o a Roma, o a entrambe le città, ma a stagioni alterne. Questa decisione è comunque un fatto nuovo – osserva – che subentra dopo che per molto tempo Ecclestone aveva ribadito, anche con me personalmente, la volontà di far disputare in Italia due Gp, uno nazionale a Monza e uno speciale a Roma. Di fronte a questa svolta -conclude- è evidente che è necessaria una riflessione sul progetto del Gp a Roma. Abbiamo sempre ribadito, infatti, che se fosse stata posta un’alternativa tra Roma e Monza noi avremmo fatto un passo indietro. Nei prossimi giorni, dopo la presentazione della Giunta, terremo una conferenza stampa in cui formalizzeremo le nostre decisioni e presenteremo i risultati del sondaggio, condotto da Mannheimer e commissionato da Eur spa su richiesta dei comitati dei cittadini, in merito al gradimento dell’iniziativa”.

Simone Brengola

 

Riportiamo di seguito il parere dell’Ing. Paolo Ercolani, lettore attivo di Urlo e abitante della zona, intervenuto a seguito della pubblicazione del nostro articolo.

“I campi sportivi e i parchi dell’Eur costituiscono solo metà della superficie dell’intera zona delle Tre Fontane. Della restante metà risulta edificato solo il quarto nel quale è contenuto l’Hotel Sheraton. Resta perciò un ultimo quarto, la cui area non costituisce sede di impianti sportivi nè è mantenuta a parco. Se si deve fare un Accordo di Programma per realizzare edificazioni che portino oneri di urbanizzazione nelle casse del Comune allo scopo di realizzare opere utili, si potrebbe costruire in questo ultimo quarto.

La densità di edifici della zona delle Tre Fontane risulta infatti complessivamente molto bassa, molto più bassa di quella del Velodromo e del Torrino Nord. In quell’area si potrebbe realizzare anche la caserma dei Vigili del Fuoco che l’Ing. Mancini (A.D. di Eur S.p.A.) vorrebbe inserire nell’area del Velodromo.

Sommando questi oneri di urbanizzazione con quelli degli altri interventi già realizzati o incorso di realizzazione (Euroma2, Nuvola, Eurosky, Acquario, ecc., ecc.), il Comune dovrebbe poter disporre delle risorse necessarie a recuperare le aree degradate dell’Eur e a dotare il quartiere dei servizi per la mobilità necessari ad affrontare le sfide del prossimo futuro”.