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Fashion guide dall’Upper East Side

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Tutte le ragazze tra i 14 e i 25 anni narrano le peripezie che si svolgono nella (fittizia) gioventù newyorkese di Gossip Girl.

Ebbene sì. Cecily von Ziegesar, la mamma creatrice delle vicende dei viziati adolescenti newyorkesi di cui narra le storie, ha fatto centro sin dal principio.
Dai suoi celebri libri sono nate quattro serie televisive che attualmente spopolano in tutto il mondo. La curiosità dell’attrattiva delle giovani nei confronti del Teen Drama più seguito del momento è dovuta in primo luogo agli amori, ai dispetti reciproci alle amicizie, alle case spaziali,
alle feste, alle guest stars (Ivanka Trump, Tyra Banks, Tim Gunn, Joe Zee, la fashionista Rachel Zoe, Hilary DUff, le cantanti Lady GaGa, Cyndi Lauper e Robyn), ma anche e soprattutto al Guardaroba. Proprio così, un Guardaroba dalla lettera maiuscola per il merito e dal valore pari a quasi tredici milioni di dollari di abiti concentrati in soli quattrocentosessanta metri quadrati.
L’ispirazione per crearlo è varia in quanto le due protagoniste hanno fisici e stili totalmente differenti. Lo stylist della serie televisiva, l’ex modello non ancora quarantenne Eric Daman, ama osare ma adora ancora di più unire capi haute couture a dettagli low-cost
(specialmente di Charlotte Russe e del marchio svedese H&M).

La protagonista più enigmatica e curiosa è Blair Waldorf (Leighton Meester): romantica, sognatrice (perfida), innamorata di Audrey (Hepburn), di Parigi, del burlesque e della debolezza che riscontra quando si incontra/scontra col suo (adorabile) Chuck Bass. Lo stile per lei adottato si adatta perfettamente al fisico molto anni Cinquanta. Rivisitando il bon ton, infatti, Blair incarna perfettamente lo stile classico e preppy dello
stereotipo della newyorkese altolocata, ma senza costringersi ad invecchiare. Sono frequenti gli abiti in pizzo nero, lo chiffon rosso di Valentino, le camicette a righe o con qualche chiffon o fiocco sul décolleté, le gonne scozzesi in stile “college”, i cardigans basici, collants in tinta unita, ballerine, polacchini ma anche tacchi Louboutin non troppo vistosi (anche se è difficile non notare la suola infuocata, prerogativa
del marchio francese). Le borse di Blair variano dalle classiche Kelly o Birkin di Hermès fino alle Lady Dior di media misura ma dai colori sempre sgargianti. I capelli di Blair sono quasi sempre sciolti, spesso abbelliti da fiori o cerchietti con fiocchi o da volume creato coi boccoli.

La bambola Blair è sempre affiancata da uno dei personaggi più (br)amati della serie TV: la bionda e statuaria Serena Van Der Woodsen (Blake Lively). L’attrice, rivista nel recente “The Town”, film diretto e recitato da Ben Affleck, sembrerebbe essere oramai diventata l’ombra e la musa della redattrice di Vogue America Anna Wintour e di kaiser Karl Lagerfeld. Forse questo amore nei suoi confronti nasce dallo stile estremamente attuale sfoggiato nella serie, composto da contaminazioni tra vintage e rock. Serena opta infatti per tinte pastello, giacche in pelle, mini gonne a vita alta, skinny jeans o leggings monocolor e vestiti micro dal taglio asimmetrico. Le calzature sono sempre vertiginose: vanno per la stragrande maggioranza stiletti oppure stivali alti sopra il ginocchio con tacco, ma mai a spillo perchè questo avrebbe un esito volgare rispetto alle intenzioni del suo look, certamente provocatorio ma mai eccessivo. Per i parties indossa quasi sempre abiti monocolore osando sul décolleté o sulla schiena. Gli accessori di Serena sono caratterizzati da maxi collane in plexiglass, da pendenti di pietre o da sottili catene girate più volte intorno al collo. I bracciali sono maxi oppure sottili ma numerosi (vedi quelli di Marc Jacobs). Le sue borse sono a tracolla e in pelle (vedi quelle di Tod’s o di Miu Miu). Di tanto in tanto usa maxi pochettes in pelle e borchiate che gli attribuiscono un tocco glam-rock. Per le serate eleganti opta invece per pochettes in versioni mini e rigide come quelle di Alexander McQueen.

E’ strano come due personaggi televisivi possano, col tempo, acquisire sempre più fama, tante da essere oramai considerate dell vere e proprie icone di stile. Allo stesso tempo è curioso come ci si possa divertire osservando tutto questo, catturando particolari e dettagli che diventano veri e propri spunti da attuare nella nostra vita. Sono piccoli cambiamenti che ci fanno sentire un po’ meglio.

Violetta Sturiale