Home Senza categoria

Formula 1 al’Eur, il Natale porta in dono il referendum

SHARE
formula1

Il Comune elabora la sua proposta: un referendum per conoscere la volontà dei cittadini

Ad inizio dicembre, in una Viale Europa pronta per accogliere lo shopping natalizio, è andata in scena l’ennesima puntata della lunga telenovela sulla Formula 1 all’Eur. Gli attori principali come al solito erano tre: Flammini Group, comitati dei cittadini ed Istituzioni. Questo evento, organizzato da Roma Formula Futuro, società di FG Group incaricata di sviluppare il progetto GP,  è stato particolarmente importante perché ha visto l’intervento del Sindaco Alemanno in prima persona.
Il Sindaco si è rivolto agli organizzatori ed ai cittadini affermando che se Ecclestone, patron della F1, dovesse dare l’ok per il GP di Roma il Comune proporrebbe un referendum a tutti i cittadini dell’Eur per capire quali sono realmente le volontà degli abitanti interessati dall’evento.
“Al momento dobbiamo ancora definire il progetto in maniera esatta – sostiene Alemanno – senza il progetto non possiamo avviare un confronto con i cittadini. Appena sarà pronto il progetto definitivo e avremo l’ok di Ecclestone lo presenteremo al quartiere. Non abbiamo nulla da nascondere”. Il tempo che si erano dati Ecclestone ed il Comune però scade il 31 dicembre quindi i tempi sembrano essere molto ristretti. “ Siamo arrivati al momento decisivo. Mentre aspettiamo l’ok di Ecclestone stiamo lavorando dal punto di vista tecnico al progetto, se ci servirà più tempo chiederemo una proroga”.
La situazione sembra prossima ad una svolta definitiva e, in questo senso, fanno riflettere anche le parole giunte da Maranello per bocca del presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo. La ‘rossa’ si era sempre tirata fuori dalle discussioni riguardanti il Gran Premio di Roma con dichiarazioni molto politiche ed imparziali. Con il discorso fatto in occasione della cena di Natale di casa Ferrari Montezemolo ha preso posizione contro la F1 nella capitale sostenendo che una gara per ogni nazione è più che sufficiente. Inoltre gli altri circuiti cittadini, Melbourne e Valencia,  hanno da anni i conti in rosso. Per quanto riguarda le case automobilistiche sarebbe meglio diminuire il numero di GP stagionali ad oggi esagerato e, se proprio se ne volessero inserire altri, sarebbe meglio guardare a paesi come l’America del nord e la Russia dove il mercato dell’auto è ancora in forte espansione.
Queste dichiarazioni del Presidente Ferrari non potranno che far piacere alla Lega Nord, al PD romano ed a tutti i comitati contrari alla F1 che da ormai 2 anni si battono per denunciare i rischi legati a questo tipo di evento all’interno di una città.
La data, salvo proroghe, è fissata al 31 dicembre. Vedremo se il Campidoglio riuscirà a trovare un accordo con la F1 e, in particolare, con Ecclestone.

Simone Brengola