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GP Eur, Valeriani: “In Consiglio Comunale ancora nessun progetto” Santoro: “Situazione imbarazzante”

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Sul Gran Premio di Roma continua il dibattito. Valeriani e Santoro intervengono.


“Sull’ipotetico Gran Premio di Roma continuano ad emergere ombre inquietanti, come la richiesta da parte degli organizzatori di ricevere 100 milioni di euro l’anno da parte del Comune di Roma, oltre alla possibilità di costruire nella zona volumetrie per più di 100 mila metri cubi. Vero o falso? Non si sa, perché il vero e proprio scandalo è che – mentre il Sindaco Alemanno tace – in Consiglio Comunale non è arrivato neanche uno straccio di progetto su GP all’Eur. Sembra un porto fra le nebbie, con l’organo istituzionale votato dai cittadini romani che non viene messo ufficialmente a conoscenza di nessun piano che potrebbe distruggere un quartiere. Davvero una situazione incredibile, un pasticciaccio brutto…”. Lo dichiara, in una nota, Massimiliano Valeriani, consigliere del Pd al Comune di Roma e presidente della Commissione Trasparenza del Campidoglio.

E sulla questione interviene anche Andrea Santoro, consigliere Pd della Commissione urbanistica del Municipio XII: “Nessun consigliere né tantomeno la giunta municipale conosce il progetto sul Gran Premio dell’Eur. Per questo chiedo al Presidente della Commissione Trasparenza del Comune di Roma Massimiliano Valeriani di convocare formalmente anche il Municipio XII nella seduta che discuterà del progetto, anche alla luce delle parole odierne di Maurizio Flammini, presidente di FG Group, che conferma “la realizzazione di opere pubbliche che faranno parte del ‘Parco dello Sport delle Tre Fontane’ finalizzate a ridare ai cittadini dell’EUR e di Roma un luogo qualificato per svolgere attività dilettantistiche ed anche professionistiche di massimo livello”.

“Ogni giorno – continua Santoro – centinaia di cittadini chiedono al Municipio di conoscere cosa succederà con l’ipotetico Gran Premio e nessuno, dal Presidente in giù, può rispondere. E’ una situazione che sta diventando davvero imbarazzante e insostenibile per l’amministrazione municipale”.

Simone Brengola