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Gran Premio di Roma: dalle istituzioni ancora silenzio

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Intanto si susseguono gli incontri tra FG Group e i comitati di quartiere interessati alla questione.
Continua l’opera di informazione da parte della FG Group, la società che organizzerà il Gran Premio, nei confronti dei cittadini del quadrante di Roma sud. Al momento di andare in stampa si è arrivati a otto incontri con altrettanti comitati di quartiere della zona. Ciò che emerge è l’interesse generale sull’argomento e soprattutto la sensazione che il progetto possa rappresentare un volano per grandi possibilità di sviluppo per tutto un quadrante che necessita da tempo di forti interventi infrastrutturali. Tuttavia il fronte del NO al Gran Premio sta prendendo corpo, ma soprattutto tra coloro i quali vivono all’interno del Pentagono dell’EUR. I Comitati limitrofi rimandano invece le loro conclusioni in attesa di un segnale forte da parte di Comune e Regione. Il numero di conferenze e incontri organizzati dai cittadini, con all’ordine del giorno il tema della Formula 1 all’EUR, è cresciuto nel mese di ottobre. Questo è un segno inequivocabile che all’aumento di informazione aumenta anche l’attenzione all’argomento in maniera esponenziale e, in questo senso, diventa sempre più assordante il silenzio delle istituzioni, che hanno il dovere di dare delle risposte.
Questo è in particolare ciò che è emerso durante gli incontri tra l’Amministratore Delegato di Roma Formula Futuro Spa (società di FG Group che organizzerà il GP e gli eventi connessi) Dario Calzavara e i comitati di quartiere interessati all’evento, alla presenza della redazione di Urlo e di ADN Kronos Comunicazione.
“Sul progetto del Gran Premio di Formula 1 all’Eur siamo pronti a scendere sul piede di guerra – dichiara Maria Cristina Lattanzi, vicepresidente del Comitato Salute ed Ambiente EUR – sono mesi ormai che leggiamo dichiarazioni del Sindaco Alemanno e di altri esponenti politici senza che i cittadini abbiano potuto minimamente partecipare al dibattito. La mancanza del processo di partecipazione e quindi di trasparenza nelle scelte dell’amministrazione ci trova in fortissimo disaccordo, tanto più che gli abitanti si sono sempre espressi in modo esplicitamente critico nei confronti del progetto. Sappiamo inoltre – prosegue la Lattanzi – che un circuito di Formula 1 necessita di fortissimi investimenti infrastrutturali e finanziari, non sono affatto chiare le cifre complessive dell’operazione, alla quale il Comune sarebbe pronto a partecipare con capitali propri. Siamo inoltre fortemente preoccupati che i Parchi dell’Eur, appena vincolati dalla Soprintendenza, vengano adibiti ad usi del tutto impropri e pesantemente danneggiati dalla collocazione di strutture e da adeguamenti necessari per lo svolgimento di un Gran Premio automobilistico. Formuleremo una serie di atti formali per attivare le amministrazioni preposte alla tutela dei beni culturali, ambientali, paesaggistici e alla salvaguardia della salute dei cittadini. Inoltre faremo esposti al Ministero dell’Ambiente e della Salute per sapere in che modo intendono derogare al superamento della soglia massima di decibel per le aree metropolitane, visto che il rumore prodotto dallo svolgimento di un Gran Premio di Formula 1 supera di gran lunga il limite tollerabile, tanto più che ciò dovrebbe avvenire in un centro abitato”
Critica con le istituzioni è anche l’Associazione Gentes, quartiere Giuliano-Dalmata : “Lo sforzo di comunicazione di FG Group è apprezzabile e professionale ma ci sono ancora troppi punti – eventuali  costruzioni, impatto zero, piano parcheggi, infrastrutture – a carico del Comune ancora poco sviluppati. Ci sembra assolutamente necessaria un’azione congiunta e coerente di Comune e società organizzatrice. Per una valutazione finale del progetto auspichiamo un maggiore sforzo comunicativo da parte delle istituzioni, in primis il Comune”.
Mentre nascono nuovi comitati di netta opposizione all’evento come il “Comitato per il no al Gran Premio” c’ è anche chi è più possibilista e collaborativo come il Comitato Torrino nord che propone di abbinare alla Formula 1 un’opera di informazione ed educazione alla sicurezza stradale e all’uso positivo dell’automobile in una città in cui troppo spesso ne viene fatto un uso improprio. Su questo punto L’ A.D. Calzavara si è mostrato interessato e voglioso di poter dare anche questo tipo di contributo di crescita civile e culturale per mezzo delle varie iniziative volte alla promozione dell’evento e afferma che “tutte le proposte dei cittadini, per ciò che risulta di nostra competenza, verranno da noi prese in considerazione. Inoltre vogliamo contribuire a far diventare delle priorità, per l’amministrazione comunale,  tutta quella serie di opere per il quadrante Eur che attualmente sono su carta”.
Da segnalare che sabato 24 ottobre si è svolta all’Eur la manifestazione “Formula 2 ruote” nata per chiedere una migliore qualità della vita, una mobilità sostenibile, lo stop all’inquinamento e la tutela del verde pubblico. All’iniziativa, svoltasi al laghetto dell’Eur, era presente Maurizio Flammini in qualità di abitante del quartiere. Dopo l’iniziale presa di posizione da parte degli organizzatori di non lasciare la parola al presidente di FG Group, al termine della conferenza stampa gli è stato consegnato il microfono per un intervento. “Sono qui in veste di cittadino dell’Eur – ha dichiarato Flammini –  ci  tengo a precisare che sono in completo accordo con tutte le richieste dei comitati di quartiere e che sposo le loro idee. Inoltre cercherò di dare il mio contributo, come organizzatore del Gran Premio, per far si che le richieste vengano accettate dal Comune e diventino, quanto prima, operative. Organizzeremo un incontro con tutti i comitati, il sindaco, la Provincia e la Regione e ne discuteremo insieme”.
Sfiduciato nei confronti delle istituzioni e timoroso che si verifichino situazioni come quelle legate ai Mondiali di nuoto è Stefano Salvi, Presidente dell’associazione Ottavo Colle: “Roma non è ancora pronta ad ospitare eventi di questa grandezza, mancano le infrastrutture e non ci fidiamo delle promesse in merito alla realizzazione di nuove infrastrutture fatte dal Comune”. Sul GP lascia comunque una porta aperta: “non penso che il circuito di per sè impatti eccessivamente sulla viabilità della zona, essendo garantita l’apertura delle principali strade, quello che maggiormente ci preoccupa è il posizionamento delle tribune. Propongo di stilare un documento unico con gli altri comitati per esprimere le nostre perplessità e fare le nostre richieste al Comune.”
Per concludere ciò che emerge dai vari incontri è che ci sia ancora un mix di attesa, disinformazione, paura e aspettative e quello che più preoccupa in questo senso non è il rumore delle macchine di Formula 1, quanto il silenzio assordante delle istituzioni e in particolare del Comune. Si attendono quindi dichiarazioni istituzionali che, allo stato dei fatti, sono le uniche che possono chiarire la situazione.

Simone Brengola

Urloweb.com