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La principessa Catherine

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A Londra l’attesa ed il fermento in vista del matrimonio era palpabile ed evidente.


Ogni quotidiano ed ogni angolo della strada erano tappezzati di fotografie e di dediche agli sposi. Prima fra tutte va menzionata l’esposizione visibile attraverso le vetrine di Harrods: Paul Smith, Missoni, Jo Malone, Escada e molti altri hanno infatti dedicato agli sposi torte in tessuto decorate secondo il proprio stile.
Mentre la zona limitrofa a Buckingham Palace si ricopriva di bandiere, schermi enormi e palchi, i quotidiani si divertivano sfidandosi vicendevolmente su quello che sarebbe stato il potenziale coutourier dell’abito della sposa.
Come previsto, Sarah Burton, erede ad un trono non reale ma sicuramente ambito da molti, ossia quello di Alexander McQueen, è riuscita ad accontentare Kate Middleton, facendole indossare un abito semplice e lineare nonostante la cerimonia pretendesse un tono imponente e grandioso.

Kate Middleton, visibilmente rilassata ma tentata da qualche sorriso di imbarazzo, si è presentata all’Abbazia di Westminster con un corpetto di raso avorio con maniche lunghe in pizzo caratterizzato da uno scollo a v non particolarmente profondo. La gonna, ampia ma non in modo eccessivo, terminava con uno strascico lungo 270 centimetri. Il volto della sposa era incorniciato da un paio di orecchini di diamanti realizzati da Robinson Pelham donati dai genitori come regalo di nozze, da un velo corto e in tulle tenuto fermo grazie diadema del 1936 di Cartier imprestatole per l’occasione dalla Regina Elisabetta. 
Il bouquet in mughetto, sorprendentemente piccolo e minimale, seguiva la scia dello stile dell’abito: sobrio ed essenziale.

Se Kate Middleton, oggi Catherine, duchessa di Cambridge, nel giorno del suo matrimonio ha sorpreso un po’ tutti per la sua semplicità, si può dire lo stesso della sua prima uscita ufficiale col marito, dal momento che ha indossato un vestito blu chiaro di… Zara.
Lo stile low cost della neo Principessa è apprezzabile ed accessibile dal punto di vista del prezzo. D’altro canto, però, sarebbe ancora più bello se un couturier dal gusto giovane e moderno iniziasse a vestirla, dandole una nota di classe in più, qualche vestito ben costruito e privandola delle gonne longuettes prèt-à-porter che si ostina ad indossare.

Speriamo che, vedendo il suo album nuziale, Kate possa illuminarsi e decidere di affidarsi ad una valida casa di moda, capace di mettere in risalto tutti i pregi della giovane Principessa.

Violetta Sturiale