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Milano: ultime notizie dalla settimana della moda

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A Milano sembrerebbe non essersi verificato il benchè minimo cambiamento di temperatura rispetto all’estate appena trascorsa. Non si tratta delle follie meteorologiche cui siamo soliti assistere ultimamente, bensì di bollenti collezioni P/E 2011 presentate in occasione della settimana della moda.

A cavalcare le passerelle nostrane sono state modelle note a livello internazionale come Lily Donaldson, Agyness Deyn, Coco Rocha e la neo-pantera nera Chanel Iman.
Queste hanno indossato per noi abiti innovativi e sorprendentemente diversificati a seconda di chi li ha creati.

In primo luogo Alexander Wang, il californiano di origine taiwanese, sembra voler continuare a trasmettere il proprio spirito orientale attraverso tessuti freschi ed essenziali.
La geometria con cui riesce ad incastrare perfettamente più tessuti di lino in un’unica, armonica proporzione, è dettata da un colore unico: il bianco.

Chi invece ha preferito alzare ancor di più il termometro e dare un tono più acceso alla prossima estate è Frida Giannini per Gucci, sbizzarrendosi con influenze afro, seduzioni e provocazioni, pur mantenendo uno stile sofisticato. Ciò che detta legge nella sua collezione è in primo luogo il colore: blocchi di tonalità come il viola, il verde scuro, il turchese, l’azzurro e l’arancio sono spezzati dalle classiche frange Gucci, da cinture e da particolari applicati sugli abiti. Tutto rigorosamente color oro per dare un giusto tocco glam.

Se Frida Giannini opta per una collezione mirata a vestire donne sicure di se stesse ma che amano giocare, il newyorkese giocoso per eccellenza; mister Marc Jacobs, sembra voler rompere direttamente il termomentro e uscire totalmente dalla serietà quotidiana volendo vestire le donne come quelle che lui definisce “New York dolls”, “bambole newyorkesi”, e lo fa attraverso un salto.

Marc Jacobs predilige infatti il lato femminile più gioioso, ispirandosi al periodo dell’età contemporanea in cui le donne iniziavano a scoprirsi e a liberarsi. Il deisgner mette in risalto i capelli, che si presentano cotonati, il trucco 60’s, maxi occhiali, abiti scampanati o monospalla o, per chi ama la comodità, tute in fantasia dalle tinte accese. 70’s per eccellenza.

In questo clima di aggressività modaiola c’è tuttavia una collezione che riesce a calmare le acque delle passerelle milanesi e a farci prendere un respiro profumato di romanticismo. Oscar De La Renta, il dominicano nonché best friend della redattrice di Vogue America Anna Wintour, nonostante abbia proposto giacche copiate in modo evidente da Karl Lagerfeld per Chanel, riesce ancora a sorprendere grazie all’allure delle tinte unite color pastello accostate in maniera oculata a gonne e a pantaloni dal fondo ampio. Frequente è la fantasia floreale ma lo è anche l’accostamento del bianco e del pizzo nero. Ciò che salta all’occhio vedendo la sua collezione è la varietà dei vestiti lunghi, quasi tutti adornati di chiffon sulla spalla o altezza vita, color nero, corallo, verde chiaro e rosa pastello.

“Il mio desiderio è quello di dare scelta alle donne per far sì che esca la loro individualità, per provare a realizzare ciò che vogliono. E io penso che le donne vogliano sentirsi belle» disse Gianni Versace, e non sbagliava, dal momento che ancora una volta ogni collezione riserva una propria caratteristica in cui ognuna di noi può identificarsi senza alcuna difficoltà per ritrovare quella parte di noi stesse che ci fa sentire speciali e ci fa sorridere.

Violetta Sturiale