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QUANNO MORO VOJO ESSE FERMENTATO MARZO 07

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Avere la possibilità di lavorare dietro a un banco di un pub e cercare di trasmettere quella che è la tua passione per i prodotti che vengono proposti credo che sia una fortuna che non tutti riescono a riconoscere. Lavorare con la propria passione è infatti un sogno per molti e chi ha la fortuna di gestire un locale non dovrebbe mai dimenticarlo.

Ricordo quasi con “tenerezza” l’interesse che mi è cresciuto nel tempo nei confronti della bevanda a me preferita, la birra. La possibilità di lavorare con essa mi ha dato la possibilità di conoscerla e di sviscerarne ogni sua potenzialità, prima in ambito personale e trasmessa poi in ambito commerciale. Fare un lavoro di gestione di un pub incentrato sul prodotto birra apre quotidianamente nuovi orizzonti sulle potenzialità gustative di questo prodotto e bisogna essere sempre pronti a comunicare questo alla propria clientela. La scoperta di nuovi stili birrari da proporre nel proprio locale, il piacere di far scoprire alla gente che viene a bere da te nuovi gusti e nuove soddisfazioni per il palato è una soddisfazione che ripaga di tanti sacrifici che un’attività commerciale richiede al proprio gestore. E’ necessario capovolgere l?opinione comune che vede la birra come un prodotto di secondo piano dando la possibilità agli ospiti di acquisire piacere dalla degustazione di una sweet stout, di una mild ale, un lambic o una I.P.A., allargare quindi le proprie potenzialità di “palato” per lasciarsi andare alla sorprendente scoperta che una “non così semplice” birra può dare. Il segreto sta nel dare un?informazione corretta, nel trasmettere appunto una passione, si viene quindi ripagati dalla soddisfazione della persona a cui si sta comunicando un nuovo piacere. E’ lì che la birra viene riscoperta, è lì che alla birra viene dato un nuovo valore?piaccia o meno viene comunque regalata una possibilità di scelta, un’occasione di condividere un nuovo piacere. E’ lì il bello del nostro lavoro, nella condivisione di un piacere, che nessun freddo calcolo potrebbe prevedere, nell’alzare una pinta di Old Tom, scrutarla e esaminarla con i tuoi amici, tracannarla e discuterne dei suoi effetti gustativi, in mezzo a discorsi sull’Italrugby che vince in Scozia o sul rigore sbagliato da Totti?qualunque discorso sia, la compagnia della birra “giusta” non può far altro che regalare la cornice ideale per una serata tra amici, una birra “giusta” si fa sempre ricordare. E’ quello che spero che si divulghi sempre più fra i gestori di pub, una sempre più consapevole passione per il prodotto venduto, per regalare alle conversazioni dei propri clienti una cornice diversa e per dare alla birra la sua giusta dignità.

Manuele Colonna