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Quattro chiacchiere con Lorenzo Fazio di Chiarelettere

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Casa editrice anomala, coraggiosa e senza veli, ecco il progetto di chi con la forza di un libro vuole aiutare l’avvento della vera democrazia in Italia.

Una casa editrice non è una casa editrice. È molto di più. È un insieme di persone che raccolgono le loro idee e  quelle altrui per provare a dare una forma alla conoscenza del mondo, alle cose che ci stanno intorno.Persone che, in forme diverse, vanno a scovare fatti, storie, casi per parlare di noi, di quello che siamo e che facciamo. Chiarelettere prova a muoversi su questa linea: per  interrogarsi sulla società italiana soprattutto e sul suo futuro. Partendo dal passato, anche quello recente.


La memoria è uno strumento molto sofisticato che serve a ordinare e selezionare la storia e va usata con molta cautela. Importante è cominciare a lanciare delle sonde e vedere l?effetto che fanno: non sempre si raggiungono risultati sorprendenti, ma sempre, alla fine di questa ricerca, ci si accorge che non si è mai come si era prima, all?inizio del viaggio.

Sto parlando dei libri che abbiamo fatto e di quelli che faremo. Degli autori che lavorano con noi e che non pubblicano solo libri: con loro collaboriamo sui blog (www.chiarelettere.it) della casa editrice, ragioniamo di progetti futuri che possano allargare gli spazi dell?informazione.
Lo spunto è sempre lo stesso: quello di migliorare lo stato delle cose e trovare nuove energie, nuovi autori che abbiano intelligenza, voglia di misurarsi con le difficoltà di questo momento e abbiano a cuore le loro idee, che siano capaci di difenderle a tutti i costi, anche se questo vuol dire perdere potere, posizioni e vantaggi.

Non stiamo parlando di eroi, ma di cittadini: attivi, partecipanti, chiamateli come volete. In modi diverso  gli autori di Chiarelettere lavorano tutti a uno stesso progetto: quello di rendere meno opaca la realtà partendo dalla consapevolezza che stiamo vivendo un momento storico cruciale, decisivo per le nuove generazioni. Pensiamo a loro, e cerchiamo di fare libri che rimangano testimonianze di un periodo difficile. Speriamo nel contagio. La voglia di sapere è contagiosa, se autentica.

In queste settimane usciranno diversi libri. Il primo è sulla corruzione e l?abuso di potere nelle Università (Un Paese di baroni. Truffe, favore, abusi di potere. Logge segrete e criminalità organizzata. Come funziona l?università italiana di Davide Carlucci e Antonio Castaldo ? 15 gennaio); segue un manuale di un narcotrafficante per capire come l?economia illegale decida regole e dinamiche di quella legale, senza che noi possiamo farci nulla (Io sono il mercato. Teoria, metodi  e stile di vita del perfetto narcotrafficante di Luca Rastello ? 5 febbraio); a febbraio arriva un nuovo contributo del procuratore aggiunto a Torino Bruno Tinti, da poco dimessosi dalla magistratura (La questione immorale: Perché la politica vuole controllare la magistratura e le riforme da fare ? 12 febbraio); su un momento cruciale della storia del Pease eppure ancora da mettere a fuoco, ecco un nuovo libro degli autori dell?Agenda rossa di paolo Borsellino (Profondo nero. Mattei, De Mauro e Pasolini. Che cosa sapevano? Perché dovevano morire? Di Sandra Rizza e Giuseppe Lo Bianco ? 19 febbraio).

Siamo nell?occhio del ciclone. Per uscirne serve tutto. Anche ritrovare le parole e le musiche di De André, che entra nel catalogo di Chiarelettere con due libri: Evaporati in una nuvola rock. Il diario ufficiale a cura di Guido Harari e Franz Di Cioccio, che ricostruisce la famosa tournée del 1978-79 con la Premiata Forneria Marconi e Il suono e l?inchiostro. Cantautori, saggisti, poeti a confronto a cura del Centro Studi de André che raccoglie saggi e testi sul rapporto tra canzone d?autore e poesia, a partire da Fabrizio de André.
Chiarelettere è partita nel maggio del 2007.  È  all?inizio di un percorso. Da soli non si fa nulla. Contiamo sull?appoggio di tutti. Di tutti coloro che credono nelle idee, che sono onesti senza farne una bandiera e che hanno fiducia. Nonostante tutto. Il cammino per avere una democrazia vera in Italia è ancora lungo.
Lorenzo Fazio

I blog di Chiarelettere:
www.voglioscendere.it
Firmato da Pino Corrias, Peter Gomez e MarcoTravaglio.
www.italiopoli.it
Firmato da Oliviero Beha
La rubrica Toghe Rotte curata da Bruno Tinti.
www.viaggionelsilenzio.ilcannocchiale.it di Vania Gaito, autrice dell?omonimo
libro sulla pedofilia nella Chiesa.
www.valideragioni.ilcannocchiale.it di Carla Castellacci, autrice insieme a
Telmo Pievani del libro Sante Ragioni.
www.chiarelettere.gruppi.ilcannocchiale.it la web community di Chiarelettere,
che raccoglie lettori, amici e blogger che in questi mesi hanno seguito le nostre
iniziative.

La casa editrice:
Direttore Editoriale: Lorenzo Fazio
Editor: Maurizio Donati
Redattrice: Valentina Abaterusso
Ufficio Stampa: Giulia Civiletti
Responsabile web: Paola Porciello