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Si apre finalmente il dibattito istituzionale sul GP a Roma

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In Commissione Ambiente si sono incontrati rappresentanti del Comune e cittadini
EUR – Il 4 novembre si è svolto i
n Commissione Ambiente di Roma Capitale un incontro tra i comitati dei cittadini dell’Eur e rappresentanti istituzionali competenti in materia.

Hanno partecipato, oltre all’organizzatore Andrea De Priamo, Presidente della Commissione Ambiente, l’Assessore all’Urbanistica del Comune Corsini, il Delegato allo Sport del Comune Cochi, il Presidente del Municipio XII Calzetta, tecnici comunali del XII Dipartimento Urbanistica. Per l’opposizione erano presenti i consiglieri comunali De Luca e Valeriani (Pd) e Alzetta (SA). L’incontro, il primo istituzionale quindi ufficiale sul tema, era finalizzato ad ascoltare le varie posizioni dei cittadini, ad avviare una discussione sulla prospettiva del Gran Premio di Formula 1, con particolare attenzione alla tematica dell’impatto ambientale, e ad illustrare l’iter tecnico-amministrativo che sarebbe seguito all’incontro. “Abbiamo sempre affermato che una delle condizioni vincolanti per la realizzazione del circuito sia la minimizzazione dei disagi per il quartiere, con precise indicazioni in merito alle compensazioni di tipo infrastrutturale e agli aspetti ambientali – sostiene De Priamo – In vista del successivo passaggio del progetto alle Commissioni consiliari competenti e in Assemblea Capitolina, riteniamo doveroso affrontare una discussione aperta che non debba essere ‘inquinata’ dalle dichiarazioni demagogiche di quegli esponenti politici del centrosinistra che ora gridano al sacco di Roma per una cubatura tutta da verificare, e comunque sicuramente circoscritta, mentre in passato hanno letteralmente devastato la periferia della città”.


È proprio sul tema delle edificazioni si è acceso l’incontro in Commissione. La maggior parte dei comitati presenti erano infatti fermamente contrari all’ipotesi di costruire anche solo un metro cubo nell’area delle Tre Fontane.
Dopo i proclami, o anche semplici dichiarazioni, che si sono rincorsi negli ultimi mesi, sembra finalmente essersi aperto un dialogo istituzionale che si spera faccia chiarezza sulla situazione. Il botta e risposta mediatico tra organizzatori privati, esponenti politici, organizzatori del GP di Monza e tanti altri, talvolta non direttamente competenti sull’argomento, stava diventando inutile e non all’altezza di un tema che, vista la sua importanza e il suo impatto sulla città e sulla regione, deve essere trattato con la massima serietà e sensibilità dagli organi istituzionali preposti.
Le relazioni presentate dai comitati Salute e Ambiente Eur, Consiglio di Quartiere Eur e Comitato contro la F1 all’Eur, concordavano sulla maggior parte dei temi: “l’inquinamento acustico e dell’aria sono problemi irrisolvibili e porteranno numerosi disagi, si pensi ad esempio che i motori delle monoposto rimangono accesi per un totale di 25 ore nei 3 giorni di gare. Dei lavori promessi da Flammini che interesserebbero il quartiere (l’interramento della C. Colombo, lo svincolo degli Oceani ed il ponte dei Congressi) non si parla più. Mentre queste opere sono indispensabili per un’area già troppo congestionata, soprattutto in vista dei prossimi interventi urbanistici all’Eur. Sembra invece che si allargherà solo il ponte della Colombo su via delle Tre Fontane, opera inutile ai fini della mobilità cittadina ed invece necessaria per il passaggio delle monoposto. Ma ciò che ci preoccupa maggiormente è l’uso che verrà fatto dell’area delle Tre Fontane che, oggi completamente abbandonata, non vorremmo un domani teatro di speculazioni edilizie a vantaggio di un privato, con i previsti 80 mq di edificazioni”.
Il progetto di Flammini prevede di riqualificare l’intera zona con la realizzazione di alcune strutture: Palazzo dell’Arte e dello Sport, una struttura polifunzionale di moderna concezione destinata ad ospitare le attività delle Federazioni Sportive di Rugby, Basket, Volley, Hockey e Pattinaggio. La struttura ospiterebbe due impianti, per Basket e Volley, in grado di accogliere fino a duemila spettatori ed una pista di pattinaggio coperta unica in Italia. L’impianto è stato progettato per trasformarsi all’occorrenza in spazi teatrali, oggi assolutamente assenti nella zona Sud di Roma. Stadio del Rugby con due campi da gioco. Due impianti omologati per gare nazionali ed internazionali di Hockey su Prato. Percorso Vita ove i cittadini da 5 a 80 anni possono effettuare esercizi ginnici specifici in modo sicuro. Centro di Ricerca e Sviluppo per il Mobility Aid: struttura donata da FG Group al Comitato Italiano Paralimpico, sarà utilizzata per studiare tecnologie che possano facilitare l’attività sportiva dei Paralimpici. Gli otre 100 ettari dell’impianto verranno completamente riqualificati e saranno messi gratuitamente a disposizione dei cittadini.
Questi importanti opere, come ha spiegato l’Assessore all’Urbanistica Corsini, dal momento che le casse del Comune sono vuote, possono essere realizzate solo grazie a concessioni edilizie. “Rispetto alle richieste iniziali dei promotori, che prevedevano un forte contributo in denaro e cubature importanti, siamo riusciti a contenere ad ottantamila metri cubi i diritti edificatori e a rendere inesistente l’esposizione finanziaria dell’Amministrazione. Quindi a fronte di alcune aree, comunque limitate, nella zona di Tre Fontane che verrebbero cedute a FG Group, il Comune otterrà la completa riqualificazione dell’area, la realizzazione del Gran Premio che porterà ingenti ricadute economiche (a Valencia circa 80 mln l’anno) e di posti di lavoro per la città e la regione, oltre al prestigio ed alla pubblicità positiva in ottica Olimpiadi 2020”.
Un’interessante proposta per trovare un punto di accordo tra le parti è stata fatta dai consiglieri PD al Comune Athos De Luca e al Municipio XII Vincenzo Vecchio: “Se Flammini riuscisse a quantificare la cifra che ritiene congrua per portare il circus della F1 a Roma il Comune potrebbe acquisire tale somma non con uno scambio diretto di aree con FG Group ma bensì individuando una zona più adatta all’edificazione rispetto alle Tre Fontane e cedendola con un bando pubblico al miglior offerente in modo da massimizzare i guadagni e non svendere la città. A quel punto ci sarebbero i fondi per pagare Flammini, si salverebbe la zona Tre Fontane dagli 80 mila mq di edificazioni e probabilmente avanzerebbe anche qualcosa per migliorare le infrastrutture nell’interesse dei cittadini e non solo del Gran Premio”.
“Questa ipotesi per quanto interessante – risponde l’Assessore Corsini – non può essere percorsa in quanto, oltre a poter non interessare al privato che finanzierebbe l’operazione (FG Group), richiederebbe tempi eccessivamente lunghi e quindi renderebbe vano il lavoro fin qui fatto oltre a non essere di alcun aiuto per l’assegnazione delle Olimpiadi, senza dimenticare che non è comunque facile trovare un’altra area pubblica da concedere”.


L’incontro si è chiuso con la promessa da parte del Presidente Andrea De Priamo di vigilare sull’iter che, secondo le intenzioni del Comune, dovrebbe portare entro la fine dell’anno all’approvazione dell’accordo di programma per la realizzazione del Gran Premio. Allo stato dei fatti bisogna aspettare i giudizi delle altre Commissioni competenti in materia per capire se il progetto che ha in mente FG Group verrà realizzato o se verranno imposte delle modifiche a tutela del territorio e dei cittadini come annunciato dal Sindaco Alemanno nei giorni scorsi: “Il progetto che c’era stato presentato dagli organizzatori del gran premio è stato da noi cancellato perché troppo impattante. Il nuovo progetto sarà presentato all’assemblea capitolina solo quando avrà passato il vaglio della sovrintendenza. E se qualcuno pensa che proprio io vada a fare uno scempio all’Eur si sbaglia

di grosso”. Anche il Presidente del Municipio XII Calzetta assicura che, nel momento in cui verrà richiesto il parere del Municipio, questo si esprimerà tenendo conto non solo della “salvaguardia del quartiere e dei suoi cittadini, ma anche delle possibilità di sviluppo infrastrutturale del territorio, come già fatto in occasione dell’approvazione del progetto di Piano per le ex Torri delle Finanze”.
Terminato l’incontro il confronto tra istituzione e rappresentanti dei cittadini è continuato negli studi televisivi di Rete Oro dove lo stesso Presidente Calzetta, Cristina Lattanzi del Comitato Salute e Ambiente e Stefano Desidera del Consiglio di Quartiere Eur sono stati ospiti della trasmissione ‘L’inchiesta’ in onda il giovedì alle 21 sulla suddetta rete.

Simone Brengola