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TORNIAMO IN BELGIO

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Due grandi eventi ci hanno trascinato nuovamente in Belgio di recente: la “Notte della grande sete” e lo Zythos Festival, non potevamo mancare.

E’ un piacere notare come certi eventi richiamino parecchi appassionati dalla capitale, e così ci si ritrova come ad un pub romano nonostante ci separino 1500 chilometri da casa, segno di come da noi la birra sia diventata anche uno spunto per lanciarsi in viaggi a lei dedicati, alla scoperta di prodotti e tradizioni locali.

La “Notte della grande sete” è un evento che si svolge nella fiabesca cornice di Eizeringen, piccolo paese nel mezzo del Pajottenland, regione a sud-ovest di Bruxelles regno del Lambic, il pregevole, unico, difficile stile di birra a fermentazione spontanea. Il locale di riferimento dell’evento è l’In De Grote Dorst: quattro mura solitamente aperte solo la domenica mattina dopo la messa?Un mito e luogo di ritrovo per ogni amante di questa bevanda proveniente da ogni parte del mondo. Per l’occasione nel piazzale antistante la chiesa erano allestiti due tendoni, con gli stand per la mescita dei maggiori produttori di lambic, escluso Cantillon che come l?Inghilterra durante le prime edizioni del Mondiale di calcio si autoesclude dalla competizione per manifesta superiorità. Nonostante il tempo inclemente è stato un piacere notare l?enorme affluenza di pubblico, composto specialmente da esperti e appassionati del settore provenienti da ogni angolo del globo, con il nostrano Maestro Kuaska in grandissima forma nel suo ambiente naturale (Lorenzo “Kuaska” Dabove è considerato un luminare mondiale del lambic). Splendidi i prodotti proposti, su cui spiccava una Eylenbosch Kriek del 1994 alla spina!!!


La serata è stata una degna conclusione di un viaggio attraverso il lambic con Leonardo di Vincenzo della Birra del Borgo e Luca Giaccone di Slow Food, grandissimi compagni di viaggio, iniziato in alienatissimi caffè del Pajottenland frequentati dagli anziani del paese e inframmezzato da visite a splendidi birrifici come Drie Fonteinen , Oud Beersel e De Cam, dall’atmosfera unica e indescrivibile a parole, con i loro ambienti intaccati da innumerevoli anni di storia e retti da Mastri birrai che rappresentano un’opera d’arte soltanto alla vista. Il lambic con la sua acidità rappresenta uno stile di birra alle volte non amato e incompreso, ma per la sua rarità e la sua storia vale la pena di affrontare una visita in questa regione densa di tradizione, uno spettacolo!


Il giorno seguente ci aspettava lo Zythos Festival, rassegna di birrifici artigianali (e non) belgi in quel di Sint Niklaas, nei pressi di Anversa. In un ambiente chiuso simile a quello di un grande magazzino erano presenti dei piccoli stand ognuno rappresentante un birrificio. In una unica occasione potevamo degustare il meglio o quasi della birra belga, con prodotti di De Dolle, De Ranke, Brasserie de la Senne, Glazen Toren, e altri?Una vera mannaia per i nostri fegati!

Il pomeriggio domenicale è stato impreziosito dalla visita dei nuovi astri della birra belga: i birrai della De Sruise Brouwers, considerati attualmente i migliori al mondo dal sito Ratebeer.com, assenti con un loro stand ma presenti e mischiati tra la folla che ha elargito loro numerosissimi complimenti per i loro prodotti. Grandissima anche la disponibilità del Maestro Kris Herteleer, folle birraio della De Dolle, che ci ha accolto assieme al Kuaska per una improvvisata degustazione di prodotti italiani nel retro degli stand, con un Kris che sembrava più interessato a reperire informazioni su dove comprare a basso prezzo cappelli a bombetta gialli piuttosto che alle birre.

Tantissimi i prodotti assaggiati, alcuni sinceramente non proprio al meglio, con qualche birrificio che sembra perdere colpi soprattutto fra quelli più quotati della nuova generazione, fra i quali si distingue però Alvinne che dopo i disastri dello scorso anno ha risalito la china aprendo una nuova sede per birrificare e tornando su livelli produttivi eccelsi. Fantastico è stato infatti il pomeriggio trascorso nel loro nuovo birrificio con l?anteprima dello Zythos, frequentata da importanti personaggi del mondo della birra e impreziosita dalla disponibilità straordinaria dei due mastri birrai Davy e Glenn, due ragazzi pieni di passione per il prodotto che producono.

Ancora una volta il Belgio quindi ci ha affascinato, con la sua tradizione e i suoi personaggi veramente unici, con quei luoghi e quei locali dall?atmosfera tipica e casereccia che ti fanno sempre dire: “Vabbè?So’ belgi” in senso positivo ovviamente! Una terra che birrariamente riesce a cambiare la visuale di chiunque come nessun altro luogo al mondo, con i suoi mastri birrai folli che alle volte usano macchinari fatiscenti e antichissimi, per preservare la tradizione a loro tramandata. Un luogo dove si ha la vera percezione di come fare la birra diventi una vera arte. Insomma, se non l’avete già fatto prenotatevi subito un biglietto aereo e planate alla scoperta di un mondo birrario veramente unico!
Manuele Colonna