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Trovato l’accordo tra Flammini ed Ecclestone: il GP di Roma diventa realtà

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Dopo la firma, sul tema intervengono le istituzioni. In attesa di un confronto pubblico.
La notizia della firma del contratto che legherà la città di Roma al Circus della Formula 1 per dieci anni a partire dal 2012 è arrivata a pochi giorni dal natale, il 21 dicembre, a conclusione del lungo studio portato avanti da Flammini Group in questi mesi, che ha permesso l’individuazione e l’approvazione del tracciato definitivo del Gran Premio.

Da subito su internet è iniziata la critica da parte di quanti, in verità sempre meno, si dichiarano contrari alla manifestazione. Il Presidente del Municipio XII Pasquale Calzetta è così intervenuto per rassicurare gli abitanti: “Il Gran Premio di Formula 1 a Roma deve essere una opportunità per la città e non una fonte di disagi per gli abitanti dei quartieri coinvolti. Nessun cittadino che vive o lavora all’Eur e nelle zone del Municipio che saranno coinvolte dall’evento dovrà sentirsi “prigioniero” del circuito, al contrario potranno godere di una grande festa dello sport”. Inoltre il Presidente Calzetta si è fatto portavoce dell’idea, già proposta dall’A.D. di Roma Formula Futuro, Dario Calzavara, di promuovere un tavolo permanente tra gli organizzatori dell’evento e gli amministratori cittadini in cui il Municipio XII avrà un ruolo centrale. Per fugare i dubbi degli abitanti relativi alle garanzie sulla costruzione delle infrastrutture Calzetta conclude sostenendo che  “la tutela della cittadinanza è la nostra unica preoccupazione, chiederemo di verificare in prima persona tutti i progetti ed il percorso della Formula 1, ricercando insieme le soluzioni ai problemi che si verranno a creare. In particolare sul tema delle risorse destinate alle infrastrutture ed alla mobilità”.
Anche in Comune sembra prevalere il fronte del SI al Gran Premio. “Il Sindaco di Roma Alemanno inizierà a breve un reale percorso di partecipazione dei cittadini romani per valutare a fondo le problematiche dal punto di vista ambientale, urbanistico, culturale e per quanto riguarda le questioni della sicurezza del territorio e della mobilità dei quadranti coinvolti” così in una nota congiunta i presidenti delle commissioni Sicurezza e Ambiente del Comune di Roma, Fabrizio Santori e Andrea De Priamo. “Il Gran Premio di Formula 1 non vuol dire un solo giorno di gara, ma anche un mese di eventi collaterali che coinvolgeranno la Fiera di Roma, il Palazzo della Civiltà del Lavoro e il Palazzo dei Congressi, dunque – conclude la nota – un’occasione qualificante per la città, di sviluppo in termini economici, commerciali e occupazionali e allo stesso tempo di consolidamento per l’immagine turistica della Capitale”.
Anche dal Pd arriva un segnale rassicurante per bocca del Capogruppo del Municipio XII Augusto Culasso “Non abbiamo nessuna pregiudiziale sull’evento al quale, anzi, guardiamo come una possibilità per dare maggiore prestigio e lustro alla città. Vogliamo però più garanzie da parte del Comune e non solo proclami poco credibili per quanto riguarda il reale impatto economico, la mobilità e le infrastrutture che si ha intenzione di realizzare. E’ infatti impensabile organizzare un evento di questa portata senza intervenire sulle infrastrutture per mettere in condizione di continuare a lavorare le 40.000 persone che riempiono quotidianamente gli uffici dell’Eur. Sulla proposta del Presidente Calzetta di creare un tavolo istituzionale permanente che si occupi del Gran Premio – conclude Culasso – mi dichiaro favorevole a condizione che vengano coinvolti anche tutti i Comitati di Quartiere delle zone interessate”.
Dopo le ultime dichiarazioni da parte delle Istituzioni e, soprattutto, dopo la firma dell’accordo tra Flammini ed Ecclestone l’idea della Formula 1 all’Eur sembra sempre più concreta. Ora tutti, sia favorevoli che contrari, attendono notizie dal Sindaco Alemanno circa il progetto di sviluppo del quadrante in termini di infrastrutture e rassicurazioni in termini di salvaguardia dei suoi cittadini e lavoratori, nonché del verde pubblico del quartiere.

Simone Brengola

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