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VIAGGIO IN DANIMARCA

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Una delle mete dei nostri viaggi birrari che mi ha colpito di più quest’anno è stata sicuramente la Danimarca.
Conoscevo già qualche loro prodotto, grazie all?amicizia che mi lega con il Mastro birraio Mike Murphy, americano, ex birraio dello Starbess di Roma e chiamato un paio d’anni fa a dare lo sprone decisivo al già fiorente settore birraio artigianale danese.

Mike lavora con la GourmetBryggeriet, confidenzialmente conosciuta come GB, azienda birraia che di artigianale ha ormai poco (le loro birre sono ormai tutte pastorizzate e la produzione annua sfiora i 30000 ettolitri), ma che sforna comunque prodotti notevolissimi, grazie soprattutto al talento dello stesso Mike. Passando qualche giorno con lui sono potuto entrare nel pieno del loro mercato e devo dire di esserne rimasto piacevolmente sorpreso?Nel giro di una manciata di anni il settore artigianale della birra in Danimarca ha fatto a dir poco passi da gigante, la stessa GB nata come piccolo birrificio, grazie ad un’attenta politica di comunicazione e di diffusione sul territorio, ha raggiunto uno status quasi industriale, al giorno d’oggi è addirittura quotata in borsa e punta a raddoppiare la produzione nel giro di breve tempo. Sulla loro onda parecchi altri birrifici artigianali hanno trovato un considerevole successo, sfornando prodotti alle volte audaci, con uso smodato di luppoli americani e superando alle volte la bontà degli stessi prodotti statunitensi (ripetiamo che gli USA sono all’avanguardia nel settore birrario artigianale), primi fra tutti Mikkeller e Ølfabrikken, birrifici guidati da ragazzi giovani e in vena di sperimentazioni.
E’ facilissimo trovare gli scaffali dei supermercati di Copenhagen pieni di birre artigianali, con il colosso Carlsberg  costretto a produrre prodotti simili per reggere le esigenze del mercato. Ecco che se la stessa Carlsberg trascura un po’ il territorio nazionale lasciandosi andare in acquisizioni di fabbriche estere, gli agguerritissimi birrai danesi conquistano il mercato con un’attenta campagna di marketing. E’ forse quello che manca ai nostri birrai, altrettanto bravi, ma poco disposti a “gettarsi nella mischia”, a promuovere i loro prodotti alla “massa”. Da noi sempre più esempi portano alla diffusione di birre particolari nell’alta ristorazione (spesso e volentieri con ristoratori che nemmeno sanno cosa vendono), mentre la gente comune (coloro i quali non possono permettersi di spendere 100 euro a testa per una cena) ancora dimostra stupore e scetticismo verso una birra artigianale italiana. A Copenhagen invece ho assistito a scene quasi commoventi per un appassionato come me, con ragazzi che in alcuni pub prendevano nota delle birre bevute, delle loro caratteristiche organolettiche, aspettando fiduciosi l’apertura di un nuovo fusto in serata.
Non mi vengano a dire che sono altri paesi e altri consumi, è in parte vero, ma gli esempi di locali di successo che da noi lavorano bene con la birra stanno a dimostrare che con un po’ di giusta comunicazione si darebbe alla gente almeno una possibilità di scelta consapevole.
In particolare segnalo due posti a Copenhagen dove poter bere OTTIMA birra e soprattutto dove essere ben seguiti dagli espertissimi ragazzi al bancone: Ølbaren (sito in Elmegade 2) e il PlanB ( Frederiksborggade 48), con un continuo avvicendarsi di novità alla spina di prodotti artigianali danesi, svedesi e norvegesi (fra quest?ultimi vi segnalo le eccezionali birre della Nogne Ø). Per i burrifici artigianali presenti in città ho fatto in tempo a provare l’elegantissimo NØrrebro Bryghus in Ryesgade 3 e il Brewpub Kobenhavn di cui però non mantengo un gran ricordo birraio. Per gli acquisti IMMANCABILE la visita all’ Ølbutikken, beershop tra i più forniti d?Europa, gestito dal fratello del birraio della Mikkeller: una garanzia!
Per chi è in vena di “gitarelle” fuori porta il consiglio cade sulla vicina Malmoe: dopo aver pagato il costosissimo pedaggio del ponte che unisce Danimarca e Svezia, la meta è senza dubbio il Bishops Arms, pub fornitissimo dove potrete trovare la celebratissime e altrettanto rare birre della Narke svedese (Norra Vallgatan 62).
Quindi buona bevuta a chi ha in mente una piccola avventura vichinga e per ultimo consiglio una visitina alla GB dal nostro Mike vi allargherà ancora di più il palato e il vostro fegato?La sede è a Roskilde ed è meta di parecchi musicisti che gravitano da quelle parti durante il famoso festival, esattamente nella zona industriale a Bytoften 10: impostate il navigatore e tirate fuori il sacco a pelo!!!
 
Manuele Colonna