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Roma Formula Futuro per 10 anni dal 2013

Cena e firma a casa del "nemico": la sera prima della gara di Monza Flammini ed Ecclestone trovano l'accordo.

Il tema della Formula 1 a Roma continua a tenere banco nel dibattito politico capitolino ormai da più di un anno ma, con lo svolgimento del Gran Premio di Monza il 12 settembre, ha visto l'allargamento della diatriba a livello nazionale. All'evento brianzolo erano infatti presenti Maurizio Flammini e tutto il gotha della F1 mondiale.

La prima dichiarazione l'ha fatta dagli studi di ‘Unomattina' il Sindaco Alemanno: "Il Gran Premio di Roma si farà. Se le certezze non esistono, questa è una promessa molto solida, ci sono ancora dei problemi perché bisogna trovare un'intesa piena con gli abitanti dell'Eur, ma nel 2012 o 2013 ci sarà una gara di Formula 1 fissa a Roma. Sarà il secondo Gran Premio in Italia - precisa il Sindaco - perché non verrà preso il posto di quello di Monza". Queste parole erano nell'aria da parecchi mesi ma, come era auspicabile, hanno infuocato la polemica e le proteste di quanti si oppongono alla gara cittadina.

Curiosa è l'alleanza che si sta venendo a creare tra chi cerca di mettere i "bastoni tra le ruote" ad FG Group  per evitare che Roma Formula Futuro prenda il via. La Lega, alcuni residenti dell'Eur, l'autodromo di Monza ed il Pd romano sono tra i più accesi sostenitori del "no" alla Formula 1 a Roma. "Se una volta era difficile trovare sponsor, ora sarà impossibile - dichiara Enrico Ferrari, direttore dell'autodromo di Monza  - le grandi aziende hanno un budget, perciò se oggi ci danno 100, domani daranno 50 a noi e 50 a Roma. Barcellona è entrata in crisi a causa di Valencia. La vecchia corsa catalana ha perso 9 milioni di euro nel 2010 e tutta l'Europa è in crisi con la F1".

Alla luce di queste dichiarazioni assume maggiore rilevanza la visita della Presidente della Regione Lazio Renata Polverini proprio a Valencia dove ha stretto un'intesa con il suo parigrado spagnolo. "Siamo molto interessati - ha dichiarato - a visitare il circuito di Formula 1 di questa città. Il gran premio è un elemento importante che ci ha spinti ad individuare Valencia come prima regione con cui stipulare un accordo di collaborazione. Qui  la F1 ha creato condizioni di sviluppo e un indotto fortissimo in termini di posti di lavoro e di turismo, quello che io credo può creare nella città di Roma. La Regione - conclude la Polverini - può giocare insieme al Comune un ruolo importante perché può mettere a disposizione non soltanto elementi normativi, ma anche risorse per la costruzione e la gestione dell'evento".

La regione di Valencia, ha reso noto che il gran premio, istituito nel 2008, ha prodotto un fatturato di 60 milioni di euro creando 4859 posti di lavoro. Il turismo ha registrato un fatturato di 27,5 milioni e oltre 1.500 posti di lavoro in più.

Dichiarazioni poi molto politically correct quelle di Luca di Montezemolo: "Ho parlato con Ecclestone e non sono preoccupato - spiega il presidente della Ferrari - ci sono molte gare e il circuito nella Capitale sarebbe affascinante. La cosa importante è che l'evento storico di Monza non sia disturbato".

L'accordo tra Flammini Group e Ecclestone intanto è stato firmato, proprio a Monza, la sera prima della gara. Cinque anni rinnovabili per altri cinque a partire dal 2012 o 2013.

Maurizio Flammini espone i benefici che ne trarrà la Capitale soprattutto dalla riqualifica dell'area delle Tre Fontane: la parte dedicata allo sport aumenterà da 80 mila a 90 mila mq, comprendendo un museo del Motorsport da 2.655 mq su due piani, un centro multimediale, un palazzetto dello sport da 20.000 mq su quattro livelli con campi da basket, pallavolo e con l'unica pista di pattinaggio coperta in Italia che, nel giro di un'ora, potranno trasformarsi in due teatri da 1.600 e 2.000 posti. E ancora: uno stadio del rugby e un secondo campo di allenamento, due campi da hockey omologati per le gare internazionali, il parco che verrà aperto al pubblico e diventerà un'area attrezzata, mentre la zona dei box - quando non ci sarà la gara - ospiterà i comitati di quartiere, piccole fiere e sport dilettantistici. Il tutto da realizzarsi con 60 milioni di investimenti privati. Inoltre - conclude Flammini - la costruzione di immobili, seppur parziale e limitata, creerà un presidio dei cittadini in un'area che la sera diventa terra di nessuno.

Risposte a Flammini arrivano dai comitati di quartiere e da Massimiliano Valeriani, Consigliere comunale del Pd e Presidente della Commissione Trasparenza e Garanzia di Roma: "È più di un anno che si parla di questo Gran Premio a Roma ed in Consiglio comunale ancora non è stata presentata neanche una bozza di progetto. Le uniche informazioni arrivano dai giornali e questo ha comportato uno scontro schizofrenico tra associazioni, comitati, Comune e privati cittadini. È impensabile imprigionare l'Eur per settimane isolandolo dal resto della città. Questo comporterebbe un blocco della viabilità con ripercussioni sulla vita dei romani. Mi domando - continua Valeriani - che tipo di riscontro economico ci possa essere per la città di Roma o se, come al solito, a guadagnarci saranno solo i privati a danno dei cittadini. Se proprio si vuole fare un'iniziativa del genere, si organizzi all'interno dell'autodromo di Vallelunga senza danni alla città. Vorrei inoltre vedere quanto prima un progetto serio, nero su bianco, per rendermi conto di cosa sta programmando Flammini che ormai sembra essere il rappresentante di Roma viste le dichiarazioni che rilascia. A seguito del progetto dovranno essere i cittadini, in particolare quelli dell'Eur, ad esprimersi sulla questione tramite un referendum popolare. Mi sembra inutile - conclude Valeriani - che Flammini, Alemanno ed Ecclestone rilascino dichiarazioni positive su un Gran Premio dal 2012 o 2013. Tutto quello che intendono fare deve essere approvato in Consiglio comunale come variante urbanistica. Quindi prima ci presentino un progetto definitivo e poi si vedrà se queste varianti verranno approvate".

Della stessa idea è Matilde Spadaro, Consigliere del Municipio XII di Sinistra Ecologia e Libertà: " Siamo stati a Monza con i comitati del ‘no' alla F1 all'Eur per registrare i rumori emessi dalle auto. Prossimamente daremo vita ad un'iniziativa con degli altoparlanti disposti per le strade dell'Eur che riprodurranno i volumi di impatto sonoro che si verrebbero a creare se Flammini riuscirà nel suo intento. Quello dell'impatto acustico è uno dei problemi maggiori considerato che all'ingresso degli autodromi sono presenti dei cartelli che consigliano l'uso di tappi per le orecchie al fine di non subire danni all'udito. Per quanto riguarda il referendum, a mio parere, non ce ne sarebbe neanche bisogno dal momento che la delibera 57/2006 del Comune di Roma prevede già il coinvolgimento dei cittadini in materia di varianti urbanistiche".

Grande apertura infine dalla Provincia di Roma nella persona dell'Assessore a Turismo e Sport, Patrizia Prestipino: "Se vuole competere degnamente ad essere la città che ospita le Olimpiadi del 2020, Roma ha bisogno di molto di più di quello che ha: manca un palazzetto indoor per l'atletica. Per questo mi appello al Comune affinchè si faccia uno sforzo in più per realizzare a Roma una struttura del genere - e aggiunge- sembra che nella Capitale si svolgerà il Gran Premio di Formula 1, l'hockey su prato ha ottenuto una sua struttura al Tre Fontane, allora si faccia uno sforzo anche per l'atletica".

Chiude Massimiliano De Iuliis, capogruppo Pdl Municipio XII: "E' una grande opportunità per  il territorio. Questo evento può contribuire in primo luogo ad un significativo rilancio
del turismo a Roma e realizzare uno spot planetario per la città eterna, per l'Eur e per la sua architettura razionalista. Rendere possibile questo evento così importante per la città senza turbare cittadini, tessuto architettonico e ambiente è il nostro obiettivo".

Simone Brengola