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Dark Shadows

Bel film. Bella l’idea di adattare l’omonima serie televisiva. Bello l’uso del colore, con tinte che fanno di Tim Burton un caso esemplare di regista-pittore.

Belle le atmosfere, gotiche e tetre ma allo stesso tempo ironiche e frizzanti. Bello il cast: Johnny Depp veste i panni di Barnabas Collins con la stessa naturalezza con cui Beppe Grillo indossa quelli del politico; Michelle Pfeiffer, nonostante la data di nascita indicata sulla carta d’identità, affascina nel ruolo della dark lady di ferro, mentre le forme di Eva Green esaltano una delle streghe cattive più attraenti che la pur breve memoria ricordi. In poche parole bello tutto. Eppure c’è qualcosa che manca. Finito il film si insinua un senso di insoddisfazione che non lascia godere appieno di tutta questa bellezza. Un vuoto spiegabile da un’attesa sostanzialmente delusa: “Dark Shadows” vince la sua partita, ma lo fa con il minimo scarto e senza troppo entusiasmare. La “colpa” di Tim Burton è quella di suscitare aspettative tanto alte da far percepire come mediocre un lavoro che, in altri casi, si definirebbe come riuscito. È il dramma dell’essere grandi: più lo sei, più ti si chiede.

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Regia: Tim Burton 
Sceneggiatura: Seth Grahame-Smith
Interpreti: Johnny Depp, Eva Green, Michelle Pfeiffer, Jonny Lee Miller, Chloë Moretz, Gulliver McGrath, Helena Bonham Carter, Jackye Earle Haley, Bella Heathcote, Christopher Lee, Alice Cooper, Ray Shirley

(USA 2012)

Simone Dell’Unto

 

 

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