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Pasolini

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Abel Ferrara impugna un copione coraggioso e inscena, a 39 anni dalla scomparsa, l’ultimo giorno di vita del poliedrico intellettuale.

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La scommessa è vincente perché il regista newyorkese racconta un Pasolini secondo una chiave di lettura innovativa, ricca di passione e vitalità. In quelle ultime 24 ore non si troverà una soluzione alle enigmatiche circostanze che hanno portato al decesso, né tantomeno una rivisitazione della sua biografia, ma la pura e semplice giornata di un uomo che vive il presente con le sue ossessioni e i suoi progetti futuri. La prodezza di “Pasolini” è dunque quella di non guardare al passato, ma direttamente al futuro del protagonista. Lo spettatore viene gettato nel labirintico pensiero pasoliniano percorrendone gli slanci, le visioni, le arguzie e le inquietudini. Nelle parole e nei dialoghi si riescono addirittura a intuire gli scritti di un domani che una violenta notte del 2 novembre del 1975 gli ha negato.

Regia: Abel Ferrara
Sceneggiatura: Abel Ferrara, Maurizio Braucci
Interpreti: Willem Defoe, Giada Colagrande, Riccardo Scamarcio, Maria de Medeiros, Ninetto Davoli, Adriana Asti, Valerio Mastandrea, Francesco Siciliano, Salvatore Ruocco, Andrea Bosca, Roberto Zibetti

(ITA, BEL, FRA 2014)

Simone Dell’Unto

 

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