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Tutti contro tutti

Superficiale, sconclusionata e confusa: la tragicomica guerra di Agostino, volta a denunciare l’urgente emergenza abitativa della Capitale, paga le falle presenti nella sceneggiatura lasciando che il suo urlo di rabbia e di protesta si disperda in uno spazio vago ed indefinito.
La prima opera di Rolando Ravello, nella doppia veste di regista e attore, lascia l’amaro sapore dell’occasione persa. Nonostante l’ottima chimica presente tra gli attori e la genuina carica romanesca, tipica del “volemose bene che poco ce costa”, il film lascia intatta nello spettatore una domanda: di chi è la colpa? L’interrogativo resta irrisolto in quanto vengono gettati nel calderone accusatorio troppi colpevoli: l’indifferenza del vicinato, la criminalità organizzata, le forze dell’ordine, la Chiesa, ed anche, in modo velato, la disorganizzazione dei centri sociali che occupano gli appartamenti sfitti o invenduti. Più che di “Tutti contro tutti” si tratta di un vero e proprio “Uno contro tutti”.

Regia: Rolando Ravello 

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Sceneggiatura: Rolando Ravello, Massimiliano Bruno

Interpreti: Rolando Ravello, Kasia Smutniak, Marco Giallini, Stefano Altieri, Raffaele Iorio, Agnese Ghinassi, Lidia Vitale, Flavio Bonacci, Antonio Gerardi, Hedi Krissane, Lorenza Indovina

(ITA 2013)

Simone Dell’Unto

 

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