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Gli Algiers ed il canto di ribellione

Gli Algiers sono un gruppo musicale rock alternativo di Atlanta, negli Stati Uniti. Un luogo che per vocazione ha una scena musicale vivace, che ha prodotto numerosi artisti di successo in diversi generi. Tra i movimenti più importanti originati ad Atlanta c’è stato quello del Southern Hip-Hop, anche noto come Dirty South, che ha avuto il suo apice negli anni ’90 e 2000. Ciò ha visto emergere artisti come Outkast, Goodie Mob, Ludacris, Lil Jon e T.I., che hanno portato Atlanta sulla scena internazionale.

Algiers sono una band formatasi nel 2012 i cui membri si chiamano Franklin James Fisher, Ryan Mahan, Lee Tesche e Matt. Un gruppo fortemente influenzato da artisti come Nina Simone e Public Enemy, e il loro suono unisce elementi del rock sperimentale, del punk, del soul e della musica gospel.

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Le loro liriche spesso affrontano temi sociali e politici, come la lotta per i diritti civili, l’ingiustizia razziale, la violenza della polizia e la resistenza contro il potere oppressivo. Ad esempio, la canzone “Cleveland” del loro album di debutto Algiers (2015) affronta la questione della brutalità della polizia a discapito delle minoranze. Allo stesso modo, la canzone “The Underside of Power”, dell’album omonimo del 2017, è un inno alla resistenza contro l’oppressione e il potere corrotto.

Gli Algiers usano la loro musica per stimolare il cambiamento sociale e promuovere la giustizia.

Il loro album di debutto, intitolato semplicemente Algiers, è stato pubblicato nel 2015, seguito da The Underside of Power nel 2017 e There Is No Year nel 2020. La band ha guadagnato l’attenzione della critica e del pubblico per la musica innovativa e per la presenza scenica energica e coinvolgente.

Riccardo Davoli

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