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Il Neanderthal Romano è il più antico d’Europa

Roma è appellata come la Capitale, la Città Eterna, la Caput Mundi!

In Europa e nel Mondo occidentale è stata la città, o per meglio dire, sono state le scelte politiche di questa città, che più hanno determinato l’andamento della storia e della cultura umana.

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Roma invece non ha solo visto il fiorire della società romana, ma è stata anche una zona di passaggio di un’altra etnia, cugina dell´Homo Sapiens: l´uomo di Neanderthal.

Questo cugino dell´Homo Sapiens Sapiens, del quale si stima che ognuno di noi abbia una bassissima percentuale di DNA, era autoctono dell´Europa e la sua vita nomade era soggetta alle forti oscillazioni del clima che avvennero circa 130 mila anni fa.

Il Neanderthal si spostava tra il nostro continente e il Medio Oriente: essendo di una cultura nomade seguiva gli spostamenti delle mandrie ma era anche un raccoglitore di frutti e di radici.

I reperti più giovani risalgono a circa 40/35 mila anni fa, e questo significa che fu quello il periodo in cui si estinse l´uomo di Neanderthal: da uno studio di due università (italiana ed americana) si pensa che la causa sia stato l´aumento delle radiazioni per un collasso del campo magnetico terrestre.

Non solo Roma, ma anche la Maremma e il basso Lazio ci stanno regalando fantastici reperti paleolitici e tante informazioni su come conducevano la loro vita le comunità dei Neanderthal: erano uomini bassi e muscolosi, con una buona capacità cerebrale, onnivori, frequentatori di caverne e amanti dell´acqua.

Da studi e ritrovamenti di università italiane avvenuti in Toscana (anche diverse decine di anni fa), si è scoperto che alcuni Neanderthal frequentarono le falesie, le grotte dell´Argentario ed anche zone termali vicino Grosseto.

I ritrovamenti romani più importanti sono due. Il più recente, di circa 10 individui nella Grotta Guttari, sotto al Circeo a Latina. Questa campagna di scavi prosegue alcuni studi iniziati nel 1939, che in maniera casuale avevano portato alla luce altri reperti di Neanderthal: un cranio alquanto ben conservato. Pochi mesi fa, invece, usando strumentazioni più all´avanguardia del pre-guerra, è stato scoperto quel gruppo di individui, vissuti però a distanza di diverse decine di anni gli uni dagli altri.

A Roma, nella zona nord-est, meno di 4 anni fa furono trovati i resti di uomini di Neanderthal e ne fu studiato l´insediamento: sembra fosse la più antica comunità ad essere comparsa in Europa. L´Aniene (nei quartieri di Saccopastore, Casal de’ Pazzi e Ponte Mammolo) risulta così essere un luogo privilegiato per i Neanderthal. Questi studi fanno anche riflettere sui cambiamenti climatici avvenuti in quel periodo del Paleolitico, infatti le grotte, sia quella toscana che quella nella provincia di Latina, a quell´epoca erano raggiungibili via terra!

Ed è un´ulteriore dimostrazione di come l´Italia, ed il Lazio, abbiano da sempre avuto le caratteristiche per ospitare una comunità umana (o pseudo tale) e farla fiorire fino a permettere che la storia prendesse il suo corso per come la conosciamo noi.

Veronica Loscrì

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