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Esercizi di potere

Esercizi di potere, crudeli e sublimi, sono poesie che hanno l’effetto di un contagio, orientate da uno sguardo visionario che vuole indagare quello spazio-intersezione tra gli amanti, luogo d’incontro e separazione, dove i registri più stonati si alternano per restituire l’aporia di una prossimità che non può risolversi senza andare in battaglia: gioco, rovina, scontro tra due lottatori che non possono stare lontani l’uno dall’altra. Margaret Atwood mostra come soltanto quello che appare un matrimonio impossibile saprà sfidare fantasmi, desideri, nefandezze, nella ricerca spasmodica di un riscatto supremo, senza cedere alla tentazione di fagocitare l’oggetto amato, che oggetto non è. Siamo dentro un delirio pericoloso, una coppia che sono uomini e donne imprigionate, innamorati, nemici, amici, traditori in una livida ossessione d’amore, di desiderio e possesso, nel quale sprofondare giorno dopo giorno. Tutta la storia umana è qui fatalmente condensata attraverso la voce di un’autrice che scuote le membra. Spesso incapaci di comunicare, a volte instupidite dalla passione, Atwood tratta le sue figure in questo groviglio di allucinazioni, distorsioni psicologiche, turbamenti visivi, descrivendo ancora una volta le parole e le cose, l’altro da sé, terra straniera, prendendone le difese e restandogli accanto senza mai spezzarsi.

Esercizi di potere

Margaret Atwood
Poeti Nottetempo 2020

Pagine 224

Euro 12

Ilaria Campodonico