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I disegni di Kafka

Poco prima della morte, l’autore aveva chiesto all’amico Max Brod di distruggere ogni cosa. Ma così non accadde. Alcune immagini furono rese presto pubbliche, ma la maggior parte sono rimaste a lungo nascoste prima a Tel Aviv e poi a Zurigo. Questo è il capolavoro sconosciuto di uno degli scrittori più originali del nostro tempo. Franz Kafka ha creato una serie di scene bizzarre e cupamente drammatiche di pochi segni e particolari scelti, sospesi su pagine e fogli bianchi sparsi, dentro sogni e incubi classici che sembrano misteriosamente attirare l’inconscio verso la vista. Allegoria del suo mondo, diventato misura esclusiva, che si manifesta qui in modo ancora più impressionante per il formato sul quale viene riprodotto (misure originali). Apparso in Germania nel 2021, non era mai stato stampato in Italia prima di questa edizione Adelphi, impreziosita da una Nota di Roberto Calasso. Si tratta di una fonte importante e di una scoperta per chiunque sia interessato al suo lavoro, all’illusione visiva e alle interpretazioni dei significati delle sue storie e dei personaggi: figure umane storte, animali allungati, esseri ibridi mai congelati, che tornano e registrare il tempo che scorre e tutto consuma, lo spazio che si oppone al movimento dei corpi, una forza di gravità anche in cielo che ci obbliga allo sguardo a terra. Origine e fine.

I disegni di Kafka

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A cura di Andreas Kilcher

Traduzione di Ada Vigliani

Con una Nota di Roberto Calasso

Fuori collana Adelphi 2022

Pagine 367, 226 immagini a colori e in b/n

Euro 48

Ilaria Campodonico

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