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La femminilità, una trappola. Scritti inediti 1927-1983

Immagine sacra, riferimento inaggirabile per tutti coloro che intendono indagare le ragioni del femminismo, combattere pregiudizi di ogni genere, essere portatori di un pensiero politico che sia radicale e inteso nella sua forma più originaria, Simone de Beauvoir è senz’altro tutte queste cose insieme. È giusto considerarla una delle più grandi pensatrici del Novecento, colei che ha cambiato la rotta nelle interminabili saghe per l’emancipazione femminile, al punto che nessuna rivendicazione da quel momento è stata più la stessa. Così appare inutile dire quanto operazioni come questa della casa editrice L’Orma – accompagnate da un prezioso saggio conclusivo di Annie Ernaux (chi meglio di lei?) – siano essenziali per fare il punto, ridistribuire la materia sul tappeto, osservarla con attenzione e provare a continuare, senza mai dimenticare. Una raccolta di articoli, un vigoroso ritratto di Jean-Paul Sartre, suo compagno nella vita sentimentale e in quella professionale, interviste personali e contributi vari di acuta militanza. Questo volume restituisce certamente la sua voce e, in più di un’occasione, il suo sguardo anticipatore sulle cose, ogni volta che De Beauvoir scrive sul potere della letteratura, sulla maternità, sull’immagine della donna nelle campagne pubblicitarie e sulle nuove forme di sessualità.

La femminilità, una trappola. Scritti inediti 1927-1983

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Simone De Beauvoir

con un saggio di Annie Ernaux

L’Orma Editore 2021

Pagine 160

Euro 16

Ilaria Campodonico

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