Questo racconto del 1957 è di Shirley Jackson, autrice statunitense, considerata riferimento imprescindibile da Stephen King. Dopo l’esordio sul The New Yorker nel 1948, conquista il suo spazio assoluto con La Lotteria (1948), un vero e proprio classico del terrore, e L’incubo di Hill House (1959), uno dei più potenti racconti di fantasmi del ventesimo secolo. Adelphi ha scelto di ripubblicare La ragazza scomparsa insieme ad altre due storie brevi: Viaggio con signora e Incubo.
Atmosfere angoscianti, di esclusione e straniamento, esibite in figure ed esperienze concrete, con chiarezza incantata e terrificante su terra di nessuno: siamo incerti, senza carta d’identità, contro la precisione, la cautela apparente, la sicurezza dell’autrice. Un campo estivo femminile, la carrozza di un treno, le strade di un quartiere commerciale; protagonisti una bambina, un bambino che va a trovare i nonni, una segretaria che deve effettuare una consegna per il suo capo. Con il terso e irrefrenabile incedere della sua scrittura, Jackson scruta tante vite e senz’altro anche le nostre, tra le crepe che si aprono nell’ordinario, racconta l’indicibile e il non detto, paure e sogni che spesso si vorrebbero cancellare. Proprio laddove il principio di realtà smette di funzionare, come negli incontri più pericolosi.
Shirley Jackson
La ragazza scomparsa
Traduzione di Simona Vinci
Adelphi 2019
Pagine 78
Euro 7
Ilaria Campodonico