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Libro del cielo e dell’inferno

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Da sempre l’uomo è dominatore assoluto di tutte le immagini – letterarie, artistiche, filosofiche, sacre – di luce e colore, castighi e ricompense dal cielo all’inferno, nel tentativo di addomesticarle o almeno di avvicinarle senza disintegrazione. Le esperienze universali, la nascita, la morte, la relazione con la natura e il mondo conducono inesorabilmente in un altrove olimpico e senza tempo e fino al centro della Terra, tra le ombre. Questo libro è una raccolta di visioni, saltata fuori come per magia dall’incontro affascinante di Jorge Luis Borges con Adolfo Bioy Casares. Senza gerarchia e ordine, sono frammenti di testi sacri e resoconti di mistici, fantasie di scrittori e speculazioni di grandi pensatori, mescolati giudiziosamente secondo memoria, ma in un racconto libero e creativo. Intelligente, fatato e assurdo, abitato tra gli altri da Russell, Hugo, Twain, Swedenborg, Coleridge, Kafka, Chateaubriand, Dostevskij, Platone, Sant’Agostino, Voltaire, Plotino, pagine da Le mille e una notte e il Talmud, questo resoconto corale pubblicato da Adelphi è un volume d’eccezione per rientrare nel proprio spazio interiore e abbandonarsi. Non parlerà a tutti allo stesso modo e nello stesso momento, sarà fonte di consolazione per alcuni, d’ispirazione o di smarrimento per molti altri, ma i suoi effetti dureranno a lungo.

Libro del cielo e dell’inferno
Jorge Luis Borges, Adolfo Bioy Casares
Adelphi 2011
Pagine 293
Euro 15

Ilaria Campodonico