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Artisti vari – Jail Time Records vol. 1

Il carcere più pericoloso del Camerun ha sfornato un disco, prodotto e cantato dai detenuti, che si intitola “Jail Time Records vol.1”. Rap, Trap, Afrobeat, Drill e Afro- House sono la miscela eterogenea dell’intero album. Quello che ascolterete è davvero esaltante. Dione Roach, artista italo–australiana, si trovava a svolgere il primo anno di servizio civile in Camerun con una ONG nostrana, che opera nel carcere di Douala.

Va detto che il New Bell è un carcere enorme e diffuso. Organizzato come un quartiere o piuttosto come un villaggio ordinato dal principio dell’autogestione, con tanto di mercato, bancarelle e botteghe. L’esatto opposto degli ideali panottici o quelli di strutture più moderne. Ad ogni modo, durante un evento promosso da questa ONG, vengono scoperti quasi per caso, alcuni detenuti rappare in maniera piuttosto seria. Così che Dione Roach, impressionata da tutto questo talento, propone alla ONG di finanziare uno studio di registrazione e di fare un disco. Se questo rappresenta il mito fondativo dell’etichetta Jail Time Records, il carcere di Douala resta ancora tra i più duri di tutto il continente africano, ma adesso anche il più creativo in assoluto. “Jail Time Records vol.1” è un’opera antologica maestosa, tirata in piedi dai detenuti stessi, che attraverso l’arte, hanno superato la loro condizione carceraria, diventando così espressione di speranza e confronto ai fini di un reinserimento sociale.

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Riccardo Davoli

 

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