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Blur – Blur

“London Swings! Again!” era il titolo di Vanity Fair del 1997 per celebrare la contagiosa espansione del brit pop in tutto il mondo. Infatti, una nuova compagnia delle arti, dopo la parentesi Thatcheriana, si affacciava con enorme slancio oltre al Regno Unito: registi del calibro di Danny Boyle e Guy Ritchie, artisti e cantanti come Alexander McQueen, Damien Hirst e Graham Coxon. Non ultimo di questa lista fu Damon Albarn. Il musicista nel 1996 registra “Blur” presso lo studio Grettisgat di Reykjavik, in Islanda e presso la Maison Rouge a Londra. Questa tappa per la carriera della band diventa fondamentale in quanto segna un cambiamento stilistico vero e proprio. Ormai distanti dal brit pop più classico di “Parklife”, la direzione è quella lo-fi e indie rock, sotto le influenze dei gruppi statunitensi Pavement e Sonic Youth. E parlando di Stati Uniti è proprio il 1997 l’anno della consacrazione globale della band, con la conquista discografica del pianeta grazie a Song 2. Questo singolo, il secondo estratto dall’album, divenne virale ancor prima che il concetto stesso di viralità in ambito musicale fosse stato inventato. Merito anche dell’essere inserito nella colonna sonora del videogioco Fifa: Road to World Cup 98, entrando così dalla porta d’ingresso nei salotti di mezzo mondo. La band tornerà live in Italia con unica data, il 22 luglio 2023 al Lucca Summer Festival, nell’area delle Mura Storiche. Sono stati anni in cui i Blur hanno davvero creduto di poter essere qualcosa in più degli Oasis, quanto meno li hanno raggiunti e per qualcuno sono anche riusciti a superarli.

Riccardo Davoli

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