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COEZ – VOLARE

Quando pensiamo all’epoca musicale ante covid, quella in cui Roma dominava il mercato italiano, non si può non pensare a Coez. Dopo aver fatto tabula rasa di premi con il disco precedente, Silvano Albanese, dopo due anni e mezzo di silenzio, ritorna sulla scena con Volare e la sensazione è subito quella di un disco davvero ben scritto. Seppur orfano della collaborazione con Niccolò Contessa (I Cani) con cui aveva collaborato nell’ep precedente, Coez convince ed ora sembra proiettare la sua musica nel futuro. Anche quando pezzi come “Sesso e Droga”, “Casse Rotte” (feat con Brokenspeakers), “Wu-Tang” e “Fra Le nuvole” sembrano riportarci alle origini da rapper, Coez sembra ogni volta aver aggiunto qualcosa che prima non c’era. “Come nelle canzoni”, uscita due mesi fa, ha già raggiunto le oltre ventimila stream, ma qualcuno invece pensa che la vera hit sarà “Occhi Rossi”. Da pochi giorni in rotazione radiofonica ha già convinto critica ed ascoltatori, tanto da intravedere nel pezzo lo stesso successo di “La musica non c’è”. Il brano ci racconta di una storia d’amore arrivata al capolinea, ma che dopo tutto il lascito è di affetto e stima, attraverso una ballad dalla melodia dolce e delicata. Il rapper apre il cuore e si racconta. Se molti colleghi ci portano in atmosfere rarefatte, vaghe e misteriose, Coez piuttosto sceglie una narrazione nitida, neorealista, portandoci anche questa volta dentro la scena delle sue canzoni.

Riccardo Davoli

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